Priolo, refezione scolastica: le scuole possono attendere

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Sarà il nuovo commissario straordinario, Tuccio Pappalardo, nominato appena ieri dal governo Musumeci,  a verificare le condizioni dell’appalto relativo alla fornitura dei pasti preconfezionati per il servizio di refezione scolastica negli istituti comprensivi del comune di Priolo. Il bando, che era pronto per essere pubblicato, è stato revocato dal dirigente comunale, che ha riscontrato una serie di incongruenze al punto da indurlo a proporre un nuovo schema di bando. In buona sostanza, sugli elaborati di progetto, il neo responsabile incaricato ad interim ha ravvisato “parecchie criticità che possono compromettere sia l’espletamento delle procedure di gara che la successiva gestione del servizio. Criticità che sono state rappresentate al responsabile del Cuc in occasione di un incontro avvenuto il 13 dicembre per redigere il verbale e decidere in ordine alla revoca delle procedure di gara”. Tra le criticità segnalate in consiglio comunale dal dirigente incaricato, la confusione sul concetto di tabelle dietetiche e menù, lasciando alla ditta appaltatrice la proposta del menù; non viene indicato il numero minimo di persone addette allo scodellamento; nel calcolo del prezzo a base d’appalto vengono erroneamente inclusi anche gli oneri per la sicurezza che, invece, non sono soggetto a ribasso.

L’appalto in questione ammonta a 94 mila euro e la giunta comunale ha deliberato di rinviare la decisione sulla revoca della gara, prospettando l’affidamento di un incarico esterno di consulenza per verificare la conducenza del progetto prospettato dal dirigente comunale. Intanto, siamo arrivati a metà dell’anno scolastico e i genitori dei piccoli alunni dell’infanzia, della primaria e delle medie inferiori continuano a sollecitare l’attivazione del servizio mensa scolastica.

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