“Bisogna difendersi nei processi e non dai processi”. Così si esprime l’ex assessore comunale Fabio Granata, coinvolto nell’inchiesta della Procura aretusea per la vicenda Onda Energia, la società alla quale è stato confiscato un patrimonio di oltre 5 mila euro. Con una nota l’ex presidente della commissione antimafia dell’ARS, si affida alla Giustizia. «Tempus Tacendi – scrive – nonostante accuse del tutto prive di fondamento, rispetto a tal punto la Magistratura che parlerò del merito del procedimento solo quando sarà archiviato o comunque definito secondo le procedure di legge. Bisogna difendersi nei processi, non dai processi».
Granata ribadisce: «Nella mia vita privata o politica non ho mai posto in essere un solo comportamento che non rispondesse ai valori di legalità e trasparenza, per la difesa dei quali ho combattuto e pagato negli anni prezzi elevati. Ho le spalle larghe, la mente lucida e la consapevolezza di una vita spesa sempre e solo in difesa dei beni comuni e delle cose in cui credo».
«In questi giorni amari – prosegue Granata – mi danno forza le testimonianze di amicizia e fiducia di centinaia di persone, molte delle quali attivamente impegnate ai livelli più alti sul fronte della difesa della legalità repubblicana».
