Tmb, il sindaco Cdi Melilli passa la palla ai sindaci

Sull’impianto di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, ha fatto marcia chiedendo alla Srr Ato la “ricollocazione del Tmb e, di conseguenza, individuare un nuovo sito nel territorio provinciale”. La missiva, trasmessa mercoledì scorso, entra in scena dopo la difesa a spada tratta dell’impianto, per il quale la Regione siciliana ha stanziato la somma di 35milioni di euro, quando nel suo lungo video messaggio, postato sui social, aveva affermato che l’impianto non inquinava e che rappresentava una grande opportunità per Melilli. Nel giro di pochi giorni il primo cittadino melillese e parlamentare regionale si è ricreduto e adesso scrive: “Si prende atto che recentemente sono emerse posizioni critiche nei confronti del progetto emarginato, ritenendo che esso comporti un ulteriore aggravamento alle condizioni ambientali del territorio”.
Con la lettera, il sindaco melillese ha chiesto al presidente della Srr, Emanuele Fortunato, e a tutti i sindaci dei comuni soci dell’Ato rifiuti, di convocare d’urgenza l’assemblea dei soci per affrontare la questione dell’impianto di Tmb. Insomma, la patata bollente passa ai soci dell’Ambito territoriale ottimale, chiamati a individuare un nuovo sito, al di fuori dal territorio di Melilli, bloccando l’iter istruttorio.
Non solo, nella lettera fa riferimento anche ai terreni individuati a Melilli, che sarebbero riconducibili ad un suo nipote e al fratello dell’ex assessore, chiamando in causa gli uffici comunali come riportato nella lettera ricevuta da presidente e sindaci: “Tali posizioni critiche, peraltro, paventano opacità sull’iter amministrativo espletato sin qui dal comune di Melilli per la redazione dello studio di fattibilità tecnico/economico e, in particolare, nell’individuazione delle aree ritenute idonee dagli uffici competenti sulle quali dovrebbe sorgere il Tmb”.
By wltv

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