E’ accaduto al teatro greco di Taormina. Antonello Venditti, impegnato nel concerto, è stato contestato da alcuni spettatori. Alla base dell’insofferenza del pubblico, i monologhi del cantautore romano tra un brano e l’altro, che sono sembrati troppo lunghi. La caratteristica dei concerti di Venditti sono proprio le introduzioni ai brani, ricchi di ricordi personali, riflessioni politiche. Dalla platea si sono levati cori che lo invitavano a ridurre quei racconti: “Basta!”, “Adesso canta!”.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, a far perdere la pazienza a parte del pubblico sarebbero stati soprattutto i riferimenti politici, in particolare i passaggi in cui Venditti ha ricordato le contestazioni degli anni Sessanta e le accuse ai “fascisti” che avrebbero cercato di appropriarsi del suo celebre inno Grazie Roma. L’artista non si è scomposto alle critiche replicando con tutta calma: “Volete che canto e basta? Ebbene lo farò, tranne per i dovuti ringraziamenti”. Una frase accolta da applausi e qualche fischio.
