Con il taglio del nastro alla presenza dell’assessore allo Sport Francesco Carità e del prefetto Massimo Marchesiello, si è aperta a Ferrara Expo la tre giorni di LND Quarto Tempo – L’Innovazione del Calcio Dilettantistico, evento promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti per mettere in dialogo dirigenti, tecnici, istituzioni e partner del movimento.
Un laboratorio di idee e progetti che, per tre giorni, trasforma Ferrara nella capitale del calcio di base italiano, affrontando i temi della sostenibilità, della formazione, dell’innovazione e della responsabilità sociale.
“Opportunità e problemi del calcio dilettantistico”: le componenti federali a confronto
Il primo panel della giornata inaugurale ha riunito nella Sala dei Trofei i vertici del sistema calcistico nazionale: Gabriele Gravina (Presidente FIGC), Giancarlo Abete (Presidente LND), Paolo Bedin (Lega B), Matteo Marani (Lega Pro), Antonio Zappi (AIA), Umberto Calcagno (AIC) e Renzo Ulivieri (AIAC), moderati dal giornalista Marco Bellinazzo.
Un confronto intenso e approfondito che ha posto al centro il valore sociale e formativo del dilettantismo, cuore pulsante dell’intero sistema calcistico italiano.
«Coinvolgere i gruppi dirigenziali dei territori al fine di creare coesione ed unità – ha spiegato il Presidente LND Giancarlo Abete – continuare a fare squadra all’interno della dirigenza federale, mantenendo ognuno le proprie specificità, e dare il nostro punto di vista sulle criticità derivanti dal Decreto 36 sul lavoro sportivo. Quarto Tempo non è immagine, ma un momento per crescere e confrontarsi. Il nostro mondo compete sui valori: è questo il nostro vero potere».
Anche il Presidente FIGC Gabriele Gravina ha ribadito la centralità del calcio dilettantistico nel sistema sportivo nazionale:
«Spesso il nostro mondo viene rappresentato come una piramide, e il vertice potrà essere forte solo se la base sarà solida, partecipata e capace di generare energie e idee. Il calcio dilettantistico dimostra ogni giorno questa vitalità, grazie al lavoro di migliaia di dirigenti, tecnici, arbitri e volontari che alimentano la crescita di oltre 800mila giovani».
Il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin ha sottolineato la forza della filiera che unisce dilettantismo e professionismo, mentre il Presidente della Lega Pro Matteo Marani ha evidenziato il valore sociale del movimento, fondato sul lavoro quotidiano di migliaia di volontari.
Il Presidente dell’AIA Antonio Zappi ha ricordato la piena appartenenza del mondo arbitrale al movimento dilettantistico, mentre il Presidente dell’AIC Umberto Calcagno ha posto l’accento sulla tutela dei calciatori dilettanti.
Infine, il Presidente dell’AIAC Renzo Ulivieri ha ribadito il ruolo dell’allenatore come figura educativa e sociale.
