Si alza il livello dello scontro politico in Sicilia. Dopo la visita dell’ex premier Giuseppe Conte. A intervenire con una nota congiunta sono i coordinatori regionali dei tre principali partiti del centrodestra: Luca Sbardella (Fratelli d’Italia), Marcello Caruso (Forza Italia) e Nino Germanà (Lega), che criticano duramente l’azione e le dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle.
I tre esponenti parlano di un’opposizione «sempre più incline alle passerelle e agli slogan vuoti», accusando Conte di avere presentato «dichiarazioni preconfezionate, buone solo per i titoli ma scollegate dalla realtà dei fatti».
Secondo la maggioranza che sostiene il governo regionale di Renato Schifani, il quadro economico della Sicilia sarebbe invece radicalmente diverso da quello descritto dall’ex premier.
“La Sicilia cresce e traina la ripresa nazionale”
Nel comunicato si sottolinea come «i numeri veri, non le chiacchiere», certifichino una fase di rilancio per l’economia siciliana. A supporto di questa tesi vengono citati i dati di Bankitalia, Istat, Svimez, Unioncamere e Cgia di Mestre, insieme al miglioramento dei giudizi delle principali agenzie di rating internazionali.
Un ventaglio di indicatori che, secondo Sbardella, Caruso e Germanà, «fotografa una regione in crescita e in ripresa, grazie all’azione del governo Schifani».
Da qui l’affondo verso Conte: «Stia sereno: in Sicilia non si ripeterà quanto successo nel 2018».
Il tema reddito di cittadinanza: “Ha prodotto stagnazione e lavoro nero”
Il centrodestra torna anche su uno dei punti più discussi della legislatura guidata da Conte: il reddito di cittadinanza. La misura viene definita «disastrosa», capace – secondo i tre coordinatori – di «produrre stagnazione economica, disincentivare la ricerca di lavoro tra i giovani e alimentare il lavoro nero».
Una critica che si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sugli strumenti di sostegno al reddito e sulle politiche attive del lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno.
