Clima di altissima tensione politica all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), dove oggi ci sarà la discussione sulla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione contro il Presidente della Regione, Renato Schifani. L’iniziativa, portata avanti dalle forze di minoranza, si basa su un documento articolato in quindici punti che tracciano un quadro severo della gestione governativa, chiedendo un cambio di rotta drastico e immediato per il futuro dell’Isola.
La mozione non è un semplice atto formale, ma una vera e propria requisitoria politica che accusa l’Esecutivo di gravi inadempienze in settori strategici. Al centro della contestazione vi sono soprattutto le politiche sanitarie: l’opposizione denuncia un sistema al collasso, con liste d’attesa infinite, pronto soccorso in affanno e una totale mancanza di programmazione che penalizza i cittadini siciliani. Altrettanto dura è la critica mossa al governo in materia di infrastrutture e trasporti, con l’accusa di non aver saputo sbloccare opere fondamentali per la connettività interna e di non aver affrontato con efficacia l’emergenza del caro voli, che continua a isolare la Sicilia dal resto del Paese e a danneggiare il turismo.
I 15 capi d’accusa toccano anche la sfera economica e amministrativa. L’opposizione punta il dito contro i ritardi nell’utilizzo dei fondi europei e del PNRR, evidenziando una scarsa capacità di spesa che mette a rischio opportunità cruciali di sviluppo. La debolezza nell’azione di governo si rifletterebbe inoltre nel mancato sostegno ai settori produttivi e nell’incapacità di dare risposte concrete alla crisi occupazionale e alla lotta alla povertà. La giornata è cruciale per gli equilibri di maggioranza e minoranza, con l’Assemblea chiamata a decidere sul destino del Presidente Schifani e sulla stabilità politica della Regione.
