Galleria Leòn di Bologna Festeggia l’Anniversario con “Corpus”: Il Corpo tra Utopia e Resistenza

Un anno di attività e di ricerca focalizzata sull’identità. Galleria Leòn celebra il suo primo anniversario a Bologna con l’inaugurazione della mostra collettiva “Corpus”, a cura del fondatore e direttore, Leonardo Iuffrida. L’esposizion riunisce cinque artisti le cui opere hanno segnato il percorso della galleria in questo primo anno di vita.

Il tema scelto per questa celebrazione non è casuale. In un’epoca dominata dall’ostentazione dell’io sui social media, il corpo è diventato lo strumento privilegiato per la costruzione dell’identità individuale e collettiva.

“Corpus” si propone come un’indagine visiva che esplora le diverse modalità con cui il corpo si fa specchio della nostra contemporaneità.

La mostra riunisce Camilla Di Bella Vecchi, Marco Gualdoni, Lulù Withheld, Ettore Moni e Serafino.tutti accomunati dalla capacità di indagare il corpo attraverso visioni distinte. Le loro traiettorie si intrecciano in una narrazione potente che spazia tra mondi ideali, la ricerca del contatto reale e atti di resistenza nel buio oscurantista del presente.

Camilla Di Bella Vecchi e Marco Gualdoni offrono un mondo utopico e pieno di mistero, dove la nudità è priva di nostalgia e si fa ponte di memoria verso il futuro. La loro visione fotografica attinge all’immaginario della pittura fiamminga, utilizzando una luce epidermica e analitica che annulla le gerarchie e suscita sete di conoscenza. È una nudità come mistero e utopia, resa credibile solo dal mezzo fotografico.

Un approccio diverso è quello di Lulù Withheld, che esplora la nudità come riappropriazione di sé, oltre le barriere del digitale. In un’epoca in cui i nostri corpi sono esperiti e filtrati attraverso schermi che isolano e creano “visioni anestetizzate”, le fotografie di Withheld recuperano la loro fisicità e materialità perduta, con l’intento di abbattere queste barriere e ritrovare un reale contatto con sé stessi e con gli altri.

Infine, i ritratti fotografici di Ettore Moni esplorano la nudità come legame comunitario e atto di resistenza. Moni indaga identità libere, outsider e non conformiste, offrendo un’esperienza che trasforma l’osservazione in un’esperienza vissuta. Ogni scatto permette all’osservatore di rispecchiarsi nell’altro, ampliando gli orizzonti e ritrovando il senso profondo di una comune appartenenza e il coraggio di essere autenticamente sé stessi.

La mostra sarà visitabile presso la Galleria Leòn in Via Galliera 42/A, a Bologna, con opening fissato per venerdì 5 dicembre 2025 alle ore 18:00.

By Redazione Avola

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