La nuova ruota panoramica di Palermo finisce ufficialmente al centro di una battaglia politica. I consiglieri di opposizione a Palazzo delle Aquile hanno infatti depositato un’interrogazione urgente. Questa per fare luce sulle procedure autorizzative e sull’impatto di una struttura di tali dimensioni nel delicato contesto urbano del capoluogo siciliano.
L’atto ispettivo, firmato dai rappresentanti dei gruppi di minoranza tra cui PD, M5S, Progetto Palermo, AVS e Gruppo Misto, punta il dito su diversi aspetti critici della vicenda. I consiglieri chiedono spiegazioni all’amministrazione guidata dal sindaco Lagalla.
Se siano stati acquisiti tutti i pareri necessari, in particolare quelli della Soprintendenza ai Beni Culturali, data la vicinanza della struttura a zone di alto valore storico e monumentale.
Se il posizionamento della ruota rispetti le normative vigenti in materia di occupazione di suolo pubblico e decoro urbano.
Quale sia il reale ritorno economico e d’immagine per il Comune, a fronte dell’impatto visivo e logistico che la struttura comporta.
L’interrogazione sottolinea come la scelta di installare grandi strutture ludiche debba passare attraverso una programmazione condivisa e non procedere per interventi isolati che rischiano di trasformare il centro storico in un “luna park”, a discapito della sua identità culturale.
L’amministrazione comunale dovrà ora rispondere ufficialmente ai quesiti posti dall’opposizione. Il dibattito in Aula si preannuncia acceso: da un lato la difesa di una scelta che punta sull’attrattività turistica e sul dinamismo della città; dall’altro la richiesta di rigore amministrativo e di tutela del paesaggio urbano.
La questione della ruota panoramica diventa così un banco di prova per il dialogo tra maggioranza e minoranza sulla gestione degli spazi pubblici a Palermo.
