Il gup del tribunale di Catania, Luigi Barone, ha condannato l’ex procuratrice di Gela, Lucia Lotti, a 2 anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari. Nello stesso procedimento penale, il giudice ha rinviato a giudizio l’ex consulente di Eni, Piero Amara, protagonista di Sistema Siracusa. Il processo si aprirà ad ottobre davanti al Tribunale etneo. La procura di Catania aveva chiesto l’assoluzione per la magistrata, che ha scelto il rito abbreviato, e il proscioglimento per l’avvocato che è stato. Al centro dell’inchiesta, la presunta «promessa» di Amara, fatta nel 2016, di «intercedere con un componente del Csm per la nomina di Lucia Lotti, all’epoca sostituta procuratrice a Roma, a capo della procura di Gela». Il magistrato avrebbe messo «a disposizione la sua funzione in favore di Amara» consentendogli «l’accesso ai fascicoli in fase di indagini più rilevanti sulla raffineria di Gela» e di «indicare i nominativi di consulenti tecnici vicino all’avvocato o comunque all’Eni» per gli incarichi che la procura «avrebbe potuto assegnare nei procedimenti che coinvolgevano il petrolchimico».
Corruzione: procuratrice condannata, Amara a giudizio
