Due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti in uno scontro con i detenuti alla casa circondariale di Cavadonna. Secondo una prima, sommaria ricostruzione di quanto avvenuto, un detenuto del Blocco 10 si sarebbe trasferito al Blocco 20 senza alcuna autorizzazione. A quel puinto si è reso necessario l’intervento di una squadra della Polizia Penitenziaria, equipaggiata con mezzi di protezione per la sicurezza personale.
La situazione è degenerata: altri detenuti hanno reagito con violenza e, armati di oggetti contundenti, hanno affrontato gli agenti. Un dirigente ha riportato un trauma al volto, mentre un assistente ha subito una lussazione alla spalla. Entrambi sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I.
Mimmo Nicotra, presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE): “Non possiamo più parlare di semplice gestione carceraria: episodi del genere sono una vera e propria sfida allo Stato. La sicurezza degli agenti non può essere messa a rischio ogni giorno”. Secondo Nicotra, la capacità di controllo degli istituti è compromessa: “Quando i detenuti decidono arbitrariamente dove collocarsi e reagiscono con violenza a interventi legittimi, significa che il sistema di deterrenza non funziona più”.
Giuseppe Argentino, segretario dell’Osapp, afferma: “Tali gravissimi fatti sono ormai consuetudine nei vari istituti penitenziari, evidentemente le iniziative
intraprese dalle Istituzioni con i vari decreti, non hanno portato all’effetto desiderato”.
Siracusa: due agenti penitenziari feriti nello scontro con detenuti
