Frana di Niscemi: indagati quattro presidenti della Regione siciliana

“Siamo totalmente fiduciosi nel fatto che il presidente Schifani dimostrerà non solo la propria estraneità rispetto a qualunque responsabilità per la frana di Niscemi, ma soprattutto potrà dimostrare di avere lavorato, fin dal suo insediamento e in tutta la Sicilia, contro il dissesto idrogeologico e per la prevenzione dei rischi, per la tutela della vita umana e dei beni”. Lo dichiara a nome dei deputati regionali di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana il capogruppo Stefano Pellegrino, a proposito dell’inchiesta della Procura che ha iscritto al registro degli indagati i presidenti della Regione che si sono susseguiti dal 1997 ad oggi.

Fra i tredici indagati per la frana di Niscemi ci sono i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026 : Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.

Oltre ai presidenti della Regione (indagati sia in qualità di commissari delegati all’attuazione degli interventi previsti dall’ordinanza di Protezione civile nazionale che imponeva la realizzazione di opere di mitigazione del rischio della frana, che in qualità di commissari di governo contro il dissesto idrogeologico), sono indagati i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026, tra cui Calogero Foti e Salvatore Cocina, i direttori generali della Regione Vincenzo Falgares, il direttore regionali Salvo Lizio, e Maurizio Croce, Sergio Tuminello, Giacomo Gargano e il responsabile dell’Ati che doveva eseguire le opere di mitigazione del rischio comportato dalla frana appaltate a inizio 2000. Il contratto si risolse per inadempimento nel 2010. I fondi stanziati, circa 12 milioni, sono ancora nelle casse della Regione.

Il presidente Schifani afferma: «Ripongo massima fiducia nel lavoro della magistratura, convinto che accerterà i fatti in tempi brevi. Affronto questa situazione con tranquillità, consapevole di aver sempre operato con correttezza e senso delle istituzioni. Vado avanti nell’espletamento delle mie funzioni con serenità e determinazione, anche in virtù dei risultati fin qui raggiunti».

By Francesco Nania

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