
Dopo diciotto anni di sodalizio si dividono le strade dell’ex consigliere comunale Salvo Castagnino e l’ex deputato regionale Enzo Vinciullo. La divergenza è costituita dall’adesione di Vinciullo alla Lega di Salvini, da cui Castagnino prende le distanze. “Il mio è un percorso di coerenza”, esordisce Castagnino che, in premessa, smentisce di avere già un accordo per Fratelli d’Italia. “Benché qualcuno affermi che io la mia scelta l’abbia fatta già da qualche settimana – dice Castagnino – ho semplicemente detto che, nel panorama politico, mi piace come si sta muovendo il partito di Giorgia Meloni ma da qui a dire che io abbia già sposato la causa di Fratelli d’Italia, ne passa. Sto valutando cosa fare partendo da una base certa: io sono un uomo di destra e voglio continuare a essere al servizio del centro destra”.
Il binomio Vinciullo-Castagnino risale al 2003. “Quell’anno ho svolto la mia prima campagna elettorale per le provinciali – dice Castagnino – e da allora non ho mai abbandonato Vinciullo di cui mi vanto essere stato il braccio armato”. Un sodalizio confermato nel 2018 con le amministrative per le quali il gruppo Siracusa Protagonista ha piazzato tre consiglieri comunali, Mauro Basile, Fabio Alota e lo stesso Castagnino, che n’è divenuto capogruppo, distinguendosi come il consigliere comunale più produttivo delle ultime legislature.
“Voglio precisare – dice Castagnino – che non si tratta di uno scontro personale con Vinciullo e nemmeno di una rottura benché possa lamentarmi del fatto che, da gennaio, da quando Vinciullo ha aderito alla Lega di Salvini, non abbia mai promosso una riunione per spiegarci le sue ragioni”. Allora, cos’è che ha fatto scattare la molla del divorzio? “Io con Salvini, con la Lega e con tutti i partiti che fanno capo all’ex ministro dell’Interno non voglio avere a che fare. Io sono siciliano purosangue e non mi spetta stare dalla parte di chi sappiamo come la pensi nei confronti di noi meridionali. Quando abbiamo appreso della scelta di Vinciullo di passare alla Lega, coloro che fino ad oggi hanno sostenuto le mie idee e le mie battaglie da consigliere comunale, mi hanno detto che non gradivano tale presa di posizione e che, se avessi fatto altrettanto, mi avrebbero abbandonato. Io paragono Vinciullo a Maradona ma se sono juventino, non tiferò mai per il Napoli”.
Da quando Vinciullo ha ufficializzato il suo passaggio alla lega di Salvini, Castagnino non ha preso parte ad alcuna riunione o incontro. “Checché si sia detto di mie presenze agli incontri con esponenti della Lega siciliana – dice Castagnino – io non so nemmeno come sia in faccia il coordinatore regionale del partito, Nino Minardo”.
Vinciullo come l’ha presa? “Auguro a Castagnino buona fortuna e buon lavoro”, dice, lapidario, l’esponente provinciale della Lega.
