Associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto di armi da sparo clandestine, ricettazione e autoriciclaggio. Queste le accuse per le quali i carabinieri, con il coordinamento della Procura distrettuale antimafia di Catania, hanno arrestato undici persone. In manette sono finiti Vincenzo Bramante, siracusano di 38 anni, Davide Pincio di 52, l’avolese Vincenzo Zocco di 27, Sebastiano e Massimiliano Mangiafico di 22 e 27 anni, Paolo Sbriglio di 27, Samantha Carrubbvideo definitivodeo)a di 35, Francesco Bifumo di 39. Ai domiciliari, invece, sono stati destinati Demian Giuffrida di 25 anni, Antonio Bramante di 71 e Natalina Carrubba di 61, tutti siracusani.
Le indagini sono state eseguite dai carabinieri del nucleo investigativo i quali hanno accertato che il gruppo aveva avviato l’attività di spaccio di droga in regime di monopolio a Siracusa e, in particolare in un quartiere vicino alla stazione ferroviaria dove sarebbe stato organizzato un drive-in dello spaccio.
Al vertice dell’associazione vi sarebbe Davide Pincio, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, detenuto per associazione mafiosa, ritenuto appartenente al clan Santa Panagia. Nel corso delle indagini sono state arrestate quattro persone in flagranza di reato, smantellate due piazze di spaccio in via delle Mandrie nel capoluogo e in via Marina di Melilli a Floridia, individuando i canali di approvvigionamento degli stupefacenti a Catania. Sequestrati sei chili di cocaina, armi da fuoco detenute illegalmente e 153mila euro in contanti. I carabinieri hanno sequestrato anche beni immobili, tra cui una società a Canicattini Bagni, tre abitazioni, un terreno agricolo e conti correnti) per un ammontare complessivo di mezzo milione di euro.
