Dopo l’intervento nella seduta straordinaria del consiglio comunale di Melilli, Antonio Annino, ex consigliere comunale melillese, torna alla carica ritenendo di avere tutte le carte per potere ribattere al sindaco-parlamentare Giuseppe Carta relativamente alla questione del Tmb. Carta , da parte sua, ha annunciato in aula di volere procedere alla querela nei confronti di Annino il quale ribatte con una nota che pubblichiamo qui di seguito e con una conferenza stampa annunciata per martedì prossimo.
Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Melilli ho smontato, carte alla mano, tutte le farneticazioni, le illazioni e le menzogne del sindaco Carta. In aula sono state messe a nudo le sue
supercazzole, e chiunque può verificarlo semplicemente guardando la registrazione online della seduta: una bruttissima figura davanti ai cittadini (nonostante la clac che si è portato per farsi
applaudire, composta anche dai novanta dipendenti della MESER, addirittura in divisa, la società partecipata dove negli anni le assunzioni sono avvenute con avvisi artatamente nascosti e mai
pubblicati sui siti ufficiali del Comune; soltanto da pochi mesi vengono resi pubblici solo sul sito della MESER e, su almeno 90 assunzioni, solo 6 avvisi sono stati effettivamente diffusi).
Inoltre, a seguito degli articoli e delle dichiarazioni circolate a mezzo stampa, ritengo necessario precisare alcuni punti.
Sono orgogliosamente dirigente provinciale di Fratelli d’Italia e, con decreto del Presidente della Camera dei deputati, collaboro da più di due anni con diversi deputati alla Camera. Ho fatto politica, ma sono prima di tutto un tecnico appassionato di pubblica amministrazione: un burocrate prestato in passato alla politica. In questa vicenda, però, ho sempre agito – e continuerò ad agire – come cittadino ed ex consigliere comunale di Melilli, libero da qualsiasi condizionamento di partito.
«Proprio per questo considero grave e fuorviante il tentativo del sindaco Carta di spostare il dibattito su presunte “regie politiche” di Cannata. L’onorevole Cannata, al contrario di Carta, non interviene a gamba tesa nei territori ma lascia piena libertà di azione, senza condizionamenti». Da oltre un anno presento richieste di accesso agli atti sulla MESER (società partecipate del Comune di Melilli) – tre in totale – sempre come semplice cittadino ed ex consigliere comunale, mai come dirigente di partito. Non avendo ricevuto risposte, o ottenendo appena il 10% degli adempimenti richiesti, ai primi di agosto scorso ho presentato tramite PEC un esposto alla Corte dei Conti, all’ANAC e, per conoscenza, alla Procura della Corte dei Conti. Non avevo mai cercato i riflettori, per questo finora non avevo reso pubbliche queste azioni: ma oggi Carta mi costringe a uscire allo scoperto e a dire pubblicamente tutte le porcate che ho individuato, quello che definisco il “sistema Carta” e che spiegherò in conferenza stampa.
La mia attività a difesa dell’ambiente e della legalità risale ai dieci anni da consigliere comunale di opposizione, dal 2007 al 2017 a Melilli. In quel periodo ho condotto battaglie decisive, dalle
denunce sui pozzi inquinati di Città Giardino alle lotte contro le discariche, che hanno avuto risonanza a livello nazionale e hanno contribuito a determinare commissariamenti e interdittive
antimafia. Non si tratta quindi di accuse estemporanee, ma di un lavoro costante, fondato su atti ufficiali.
Grave e fuorviante è il tentativo del sindaco Carta di spostare l’attenzione con l’ennesima supercazzola, arrivando persino ad allusioni infondate per infangare anche i familiari dell’on. Cannata,
cercando di collegarli a interessi nelle discariche. I fatti sono altri e i documenti lo dimostrano: Italia Nostra, nella persona della presidente prof.ssa Tranchina – mia madre, impegnata da decenni nella difesa ambientale – ha presentato osservazioni ufficiali per bloccare la costruzione delle discariche citate da Carta e di altre, così come ha depositato osservazioni sul TMB di Melilli. Documenti trasmessi alla Regione nel 2023 e nel 2025: porterò anche questi atti, che saranno visionabili durante la conferenza stampa. Carta canta, ma i documenti parlano più forte.
Se davvero Carta intende trasformare queste allusioni in accuse formali e soprattutto ritiene che io stia dichiarando il falso sul TMB e sui terreni dei suoi parenti, lo invito a farlo apertamente: aspetto con ansia la sua querela, perché sarà l’occasione per dimostrare con maggiore rapidità le sue responsabilità.
È evidente il conflitto di interessi che riguarda il sindaco Carta, conflitto che probabilmente è anche doppio. Da un lato, come primo cittadino di Melilli e contemporaneamente presidente della
IV Commissione Ambiente all’ARS, la stessa da cui è passato il Piano Regionale dei Rifiuti in cui ricade il TMB di Melilli. Dall’altro, circa tre quarti dei terreni individuati per la realizzazione
dell’impianto risultano intestati a suoi parenti stretti: il nipote (figlio della sorella) e il fratello dell’ex assessore Caruso, peraltro già dimissionario, con un piano particellare d’esproprio già approvato con Delibera di Giunta n. 24 del 22 gennaio 2025. Due elementi che minano la trasparenza e l’imparzialità amministrativa, confermando come il “Sistema Carta” a Melilli non sia soltanto un problema politico, ma una vera e propria questione di legalità. Martedì a Siracusa terrò una conferenza stampa, nella quale presenterò altri documenti e atti ufficiali che non solo smentiscono ancor di più le sue falsità, ma inchiodano Carta alle sue responsabilità. Non sarà più possibile nascondersi dietro slogan e paragoni improbabili: questa volta dovrà rispondere con i fatti.
