
Le recenti esternazioni nel Consiglio Comunale del 25 ottobre del Sindaco di Avola Cannata sono gravissime sul piano morale e politico. Ripetere con insistenza la parola “banditi” per qualificare chi esprime opinioni politiche diverse dalle proprie e accompagnarla con minacce, rivendicando sentimenti di rappresaglia e di vendetta, non appartiene alla grammatica della democrazia. Questa si fonda sul confronto civile, sulla dialettica maggioranza-opposizione, basata sulla critica e sulla proposta. Il tono risentito e minaccioso, espresso con frasi allusive, in un contesto, quello istituzionale del Consiglio Comunale, getta discredito sulle Istituzioni poste a garanzia della volontà popolare.
Salvatore Adorno segretario provinciale PD Siracusa
