
Malgrado lo svolgimento di diverse sedute di Consiglio Comunale, nelle quali ormai va in scena il solito teatrino di risse verbali che ha l’unico scopo di non dare risposte alla città, gli alti costi del saldo tari 2020 rimangono inspiegabili. Il gruppo ascolto di Italia Viva Avola propone due semplici riflessioni attraverso questo intervento. La prima riguarda la delibera del Consiglio comunale n. 8 del 9 Giugno 2020, nella quale furono confermate le tariffe dell’anno 2019 e data la narrazione pubblica che vedrebbe Avola quale paese virtuoso per la gestione della differenziata, a questo punto non possiamo non notare che i conti non tornano, visto che il cittadino è comunque chiamato ad un maggiore esborso.
Contestualmente, sempre in merito alla Tari, la delibera n. 444/2019 ARERA (autorità di regolazione energia, ambiente e rifiuti) riguardante la trasparenza del servizio rifiuti urbani, dispone che il gestore e l’ente mettano a disposizione dei contribuenti un set di informazioni “minime” attraverso i siti internet e attraverso il documento di riscossione, confermando il ruolo primario che l’utente del servizio assume nel rinnovato quadro regolatorio,anche in termini di sintesi e facilità di lettura del cittadino, al fine di far comprendere il prospetto analitico di ciò che va a pagare. Tuttavia in questo caso è proprio il prospetto che manca, inclusa la parte fissa, parte variabile, tariffe… ecc.
Siamo certi che entrambi gli spunti di discussione interesseranno i cittadini, ai quali è dovuta sempre e comunque chiarezza e trasparenza da parte di chi li amministra.
