Le tensioni geopolitiche internazionali che stanno riscrivendo i rapporti di forza nel mondo hanno una ricaduta diretta sui consumatori. È il caso del caffè, che sta registrando aumenti importanti. Se dovesse continuare questo trend, entro la fine dell’anno una tazzina potrebbe arrivare a costare fino a 2 euro. “I rincari stanno producendo un aumento del costo del caffè sia nei supermercati che nei bar – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questa è una notizia preoccupante per i consumatori, già alle prese con aumenti in altri settori e per altri prodotti. Bisogna tenere conto anche di inflazione e speculazione, senza dimenticare gli incrementi alimentati dal costo della logistica internazionale. Se dovesse continuare questo trend, entro la fine dell’anno in Italia un caffè arriverà a costare 2 euro. Non mancheranno le eccezioni e le situazioni varieranno a seconda della zona geografica, ma il quadro generale è allarmante. È l’ennesimo campanello che scatta e che dovrebbe portare ad iniziative volte a tutelare i consumatori”.
