Casa circondariale di Siracusa, trenta detenuti in rivolta

Hanno tolto le chiavi ad un agente della polizia penitenziaria ed hanno occupato un intero blocco. È accaduto questa mattina alla casa circondariale di Siracusa. La rivolta di una trentina di detenuti è rientrata dopo cinque ore.

Intanto, un agente in servizio alla casa di reclusione di Augusta ha riportato 15 giorni di prognosi a causa dell’aggressione subita ad opera di un detenuto. A ciò si aggiunge l’altro episodio avvenuto ieri alla casa circondariale di Cavadonna dove un detenuto ha tentato di evadere. E’ stato sorpreso dagli agenti che lo hanno neutralizzato riportandolo dentro. Nel frattempo gli altri detenuti del blocco in questione, hanno cominciato a rumoreggiare credendo che si stesse facendo violenza nei confronti del detenuto che è della provincia di Catania. . Per risolvere la situazione  a Cavadonna, invece, sono accorsi agenti di Polizia penitenziaria da altri istituti di pena. I detenuti vogliono interventi per eliminare le cimici in cella, migliorare il vitto e materassi.
“Nessuno ascolta il nostro grido di allarme, siamo allo stremo delle forze purtroppo – afferma in una nota il Coordinamento Territoriale SR-RG della FNS CISL  – Si sta aspettando che succeda qualcosa di ancora più grave? Cosa? La situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto. “Uno stillicidio continuo il ripetersi di eventi critici contro il personale di Polizia Penitenziaria di Augusta, oggi un detenuto a regime di 14.bis per futili motivi ha dato ripetuti colpi di bastoni ad un agente, il detenuto ha cercato ripetutamente di colpire anche in viso l’agente a colpi di bastoni ma l’agente fortunatamente e grazie al suo istinto si è riparato con il braccio procurandosi una frattura al braccio e al polso. Il poliziotto caduto è stato soccorso dal personale presente immediatamente intervenuto e portato al pronto soccorso dell’ospedale di Augusta”.
“Da un paio di giorni nel silenzio più assoluto – dice Nello Bongiovanni dirigente provinciale del Uspp – alla casa circondariale di Siracusa ci sono stati e continuano ad esserci una serie di eventi critici. Le notizie sono frammentarie ma i risulta che ci sono stati tentate evasioni, tentate sommosse aggressioni verso la polizia penitenziaria. Ancora oggi la situazione non è migliorata. Si continuano oramai a raccontare episodi di questo genere ma non fanno più notizie i vertici sanno ma non agiscono, i vertici sanno ma rimangono inerti, i vertici sanno le problematiche ma non vogliono far nulla. Gli Istituti Penitenziari a nostro avviso oramai sono allo sbando ma continuiamo a parlare di rieducazione però si consuma la maleducazione verso lo Stato. Il detenuto deve avere tutti i diritti ma anche i doveri e chi sbaglia deve pagare cosa che non succede mai. Chi paga in termini di salute, economica e personale è solo il personale di polizia penitenziaria. Tutto il sistema è marcio e lo dice chi è stato vittima dello stesso Stato”.

By wltv

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