“I fondi stanziati dal governo a Sicilia, Sardegna e Calabria sono assolutamente insufficienti per far fronte ai danni del ciclone Harry che ha devastato il Sud Italia. Questo governo sta lentamente abbandonando al loro destino i cittadini e le imprese dei territori più colpiti e non ha nessun piano di prevenzione per evitare che nuovi eventi meteorologici estremi provochino danni persino maggiori.
Spiace inoltre che la strada di attivare il Fondo europeo per una catastrofe regionale non sia stata finora battuta. Se i danni diretti superano l’1,5% del PIL regionale, l’Unione europea può infatti contribuire a sostenere la ricostruzione. La domanda va presentata entro 12 settimane dall’evento e solo dopo una prima stima accurata dei danni.
Bisogna far presto innanzitutto a Niscemi, dove si rischia lo sprofondamento di un intero quartiere, e poi per ripristinare le infrastrutture e tutti i tratti costieri distrutti dalle forti mareggiate. Il Sud Italia vive di turismo, non possiamo permetterci ritardi o sottovalutazioni.
Serve inoltre un intervento immediato a sostegno degli agricoltori, soprattutto nel Siracusano e nel Catanese, dove il maltempo ha compromesso i raccolti e sono andati persi tantissimi agrumi, con ricadute pesanti su aziende, lavoratori e filiere locali.
Giorgetti intervenga subito e metta in campo risorse adeguate, non si fa austerity sulla pelle dei cittadini”, così in una nota Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci, europarlamentari del Movimento 5 Stelle.
