Sarà conferita giovedì della prossima settimana (11 dicembre) la cittadinanza onoraria a don Renzo Scarpa, ex parroco della chiesa dei Santi Geremia e Lucia a Venezia, per il ruolo svolto nel 2004 in occasione del ritorno a Siracusa del corpo della Patrona, avvenuto a 1.700 anni esatti dal martirio. All’epoca, le Chiese della duce città erano guidate dall’arcivescovo Giuseppe Costanzo, a Siracusa, e dal patriarca Marco Cé, a Venezia.
Il riconoscimento è stato concesso, come previsto dal regolamento, dal consiglio comunale lo scorso 28 agosto, con voto unanime. La proposta era stata formalizzata su richiesta di 5 capigruppo che avevano fatto propria l’iniziativa di un cittadino. La cerimonia si svolgerà alle 10 nella sala consiliare “Elio Vittorini”, al quarto piano di Palazzo Vermexio. Alla presenza del consiglio comunale convocato in seduta straordinaria e presieduto da Alessandro Di Mauro, sarà il sindaco Francesco Italia a consegnare la pergamena che attesta l’iscrizione simbolica di Renzo Scarpa tra la popolazione della città.
“Nonostante la distanza temporale di circa mille anni dalla traslazione delle reliquie a Venezia (avvenuta nel 1204) – spiega Benito Aprile, che ha sollecitato il conferimento della cittadinanza onoraria al reverendo – e i numerosi precedenti tentativi, il successo dell’iniziativa è ascrivibile all’azione diretta e decisiva di Don Renzo Scarpa. Egli si fece interprete del profondo desiderio della comunità siracusana e promosse una richiesta personale all’allora Patriarca di Venezia, Cardinale Angelo Scola. La sua intercessione fu caratterizzata da una sensibilità e un’efficacia tali da ottenere in breve tempo l’autorizzazione al trasferimento temporaneo. L’azione di Don Renzo Scarpa ha di fatto ricucito un legame storico e spirituale plurisecolare, permettendo alla Santa di ricongiungersi, seppur brevemente, con la sua terra natale, onorando in tal modo la fede e la devozione di un intero popolo”.
Favorì il ritorno del corpo di Santa Lucia: cittadinanza a don Scarpa
