Con riferimento al comunicato stampa diffuso da alcuni consiglieri, l’Amministrazione priolese guidata dal sindaco Pippo Gianni ritiene doveroso ristabilire la verità.
“L’unico dato certo è che le variazioni di bilancio per la Festa dell’Angelo Custode sono state bocciate da: Diego Giarratana, Patrizia Arangio, Mariangela Musumeci, Luca Campione, Emanuele Pinnisi, Generosa Scuotto, Giusi Valenti e Manuela Mannisi. Con questa scelta, il capitolo destinato alla Festa è stato lasciato a zero euro. Nessun emendamento o proposta alternativa è stata presentata da tali consiglieri, come si evince chiaramente dalla delibera consiliare. Continua dunque la saga delle bugie! A parole vogliono la festa, nei fatti la bocciano.
Per non passare alla storia come i primi ad aver bocciato la Festa dell’Angelo Custode – prosegue il comunicato dell’Amministrazione comunale – hanno preferito ricorrere a dichiarazioni false e fuorvianti. Ieri pomeriggio li abbiamo informati personalmente della nostra intenzione di modificare la delibera di Giunta per riportare la proposta in Consiglio comunale. Eppure, subito dopo l’incontro, hanno protocollato una lettera nel tentativo di confondere i cittadini. Questo è stato il loro atteggiamento fino ad oggi: prima bocciano, poi vogliono raddoppiare e convocare un’assemblea pubblica per scaricare la responsabilità sui cittadini stessi.
La verità è che hanno fatto di tutto per rallentare l’iter e per bloccare la festa. I cittadini non possono e non devono essere privati di ciò che legittimamente meritano: una celebrazione all’altezza della tradizione, capace di onorare la nostra comunità e rappresentarne lo spirito. Il nostro intento era offrire cinque giorni di spettacoli di alto livello, un dono di bellezza, cultura e partecipazione per l’intera città. Non permetteremo che pochi, per mere ragioni politiche, privino molti di un momento di festa tanto atteso e sentito. Anche se sarà in forma ridotta, la festa si farà comunque.
Resterà nella memoria collettiva – conclude l’Amministrazione comunale – la responsabilità di chi ha scelto di negare alla città la sua festa più importante, privandola di un’occasione di condivisione, identità e tradizione. Ci auguriamo che nel prossimo Consiglio comunale prevalga il senso di responsabilità, nonostante tutto il tempo che è stato fatto perdere”.
