La Regione è al lavoro, nella normale dialettica istituzionale, per rispondere alle osservazioni del Ministero della Salute alla proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera.
«Si tratta di osservazioni tecniche ed endoprocedimentali che aspettavamo – sottolinea l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni –. D’altronde, ho già ribadito in tutte le sedi istituzionali in cui abbiamo presentato la proposta che, a seguito della trasmissione del documento, ci sarebbe stato un inevitabile confronto con i ministeri affiancanti, consapevoli che in alcuni casi, per preservare una rete ospedaliera in grado di servire le comunità anche più difficili da raggiungere, non era possibile rispettare i parametri offerti dal DM 70».
«Talvolta – aggiunge Faraoni – si dimentica che le altre Regioni italiane oltre i loro confini trovano altre Regioni con territori altrettanto organizzati che possono offrire i loro servizi ai cittadini che abitano in zone limitrofe: in Sicilia, oltre i nostri confini, abbiamo il mare. Pertanto nel rispetto del dialogo aperto con questa nota, al di là dei toni perentori usuali in quelle sedi, procederemo a ribadire bisogni differenti e situazioni diverse da quelle previste dal DM 70. Per il resto – conclude l’assessore – apporteremo i correttivi, che sono quasi tutti tecnici, la cui richiesta non è affatto una bocciatura, definizione che non possiamo certo rimettere al giudizio di una testata giornalistica».
