Ristori per le imprese colpite dal ciclone Harry a rischio. Il governo Meloni ha impugnato la legge con la quale il governo regionale e l’Ars hanno disposto i ristori per le imprese e per i gestori dei lidi balneari messi in ginocchio dal maltempo.
Due le norme contestate tra quei quella che prevede l’esenzione della presentazione del Durc per le imprese beneficiarie del finanziamento. Ma l’esonero, scrive il governo, è stato previsto senza «una puntuale delimitazione dell’ambito soggettivo della deroga, risultando, di conseguenza, formulata in termini estremamente generici e indifferenziati». La norma regionale, sarebbe poi «in potenziale contrasto con la normativa statale, che configura il Durc quale requisito essenziale sia per l’erogazione di contributi sia per la partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici».
Il governo centrale ricorda che «la giurisprudenza costituzionale pacificamente ha in più occasioni ritenuto illegittime analoghe deroghe generalizzate adottate da altre Regioni, precisando che la regolarità contributiva non può essere elusa neppure in presenza di interventi emergenziali, se non in ipotesi rigorosamente motivate e circoscritte».
Il provvedimento approvato dall’Ars riguarda lo stanziamento di una somma complessiva di 40,8 milioni di euro. 1.200 le richieste i primi di marzo e sono stati distribuiti già oltre 7 milioni di euro dall’assessorato alle Attività produttive e da Irfis. Quattro giorni fa sono stati riaperti i termini per le nuove domande
