Il senatore Antonio Nicita (Vice Presidente del gruppo PD in Senato) ha presentato un’interrogazione urgente ad alcuni Ministri sulla situazione della raffineria ISAB di Priolo Gargallo, uno dei più importanti complessi industriali italiani.
Il sito, che rappresenta circa il 20% della capacità di raffinazione nazionale e occupa oltre 1.000 lavoratori diretti, è stato ceduto nel 2023 da Litasco/Lukoil alla società GOI Energy, con autorizzazione condizionata del Governo ai sensi della normativa “golden power”. Un contenzioso con Litasco SA ha portato il Tribunale di Milano a riconoscere un credito di circa 150 milioni di euro a carico di GOI Energy, con l’avvio di iniziative esecutive sulle quote ISAB.
L’interrogazione sollecita verifiche da parte della Presidenza del Consiglio (unità Golden Power), del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sulla solidità patrimoniale di GOI Energy e sull’attuazione degli impegni previsti in sede di autorizzazione all’acquisto: “la raffineria di Priolo non è solo un impianto industriale – dichiara Nicita – ma un presidio strategico per la sicurezza energetica e per l’economia siciliana. Dopo le vicende societarie e giudiziarie, il Governo deve chiarire se sono rispettate le prescrizioni imposte con il DPCM del 13 aprile 2023 e garantire la stabilità operativa, ambientale e occupazionale del sito.”
Interrogazione di Nicita sulla solidità di Goi Energy
