Licata, l’Infinita Attesa della Bonifica: Antoci e Cambiano Portano il Caso a Bruxelles e Palermo

A distanza di quasi due anni dal drammatico incendio che il 20 gennaio 2024 ha devastato un impianto di stoccaggio rifiuti a Licata, il silenzio e l’immobilità sembrano essere le uniche risposte. Il Movimento 5 Stelle ha deciso di alzare il tiro, attivando una doppia azione coordinata che punta dritta al cuore del potere regionale ed europeo.

L’eurodeputato Giuseppe Antoci ha scelto la sede di Bruxelles per accendere i riflettori sulla vicenda. Con un’interrogazione alla Commissione Europea, Antoci ha chiesto una verifica rigorosa sulle misure adottate dalle autorità italiane all’indomani del rogo.
Parallelamente all’Assemblea Regionale Siciliana il deputato Angelo Cambiano ha presentato un’interrogazione urgente rivolta alla Presidenza della Regione. Al centro della critica c’è il mancato esercizio dei poteri sostitutivi da parte dell’amministrazione regionale.

L’iniziativa dei due esponenti pentastellati punta a rompere quello che definiscono un circolo vizioso di rinvii e promesse non mantenute.

Mentre l’iter delle interrogazioni prosegue i suoi passaggi burocratici, la cittadinanza resta in attesa di capire se questo nuovo pressing istituzionale riuscirà finalmente a portare le ruspe e i tecnici necessari per la rimozione definitiva dei detriti. La conclusione di questa vicenda non riguarda solo la pulizia di un sito industriale dismesso, ma la capacità della politica di rispondere con tempi certi alle emergenze che colpiscono i territori più fragili. Il messaggio lanciato da Bruxelles e Palermo è unanime: la tutela del territorio di Licata non è più un’opzione rimandabile, ma un obbligo morale e di legge che attende giustizia da troppo tempo.

By Redazione Avola

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