Messa in suffragio di Vincenzino, inghiottito un anno fa nel pozzo

Un anno fa si consumava a Palazzolo Acreide la tragedia del piccolo Vincenzo Lantieri, precipitato dentro ad un pozzo. Questo pomeriggio alle 18 nella chiesa di san Paolo, sarà celebrata una messa in suffragio con la partecipazione dei familiari che non mancano di ricordare di volere giustizia, come recita un manifesto affisso in questi giorni nelle principali strade del centro montano. Sul fronte giudiziario, nel mese di gennaio la Procura ha notificato alle dieci persone coinvolte, a vario titolo, nell’inchiesta l’avviso di conclusione indagine. Oltre alle cinque educatrici, dipendenti della Fondazione Anffass “Doniamo un Sorriso”, difese dall’avvocato Domenico Mignosa, e alle tre operatrici del Servizio Civile, assistite dagli avvocati Antonio Randazzo e Salvatore Scibetta. è iscritto al registro degli indagati il presidente e legale rappresentante dell’azienda, cui gli inquirenti attribuiscono la responsabilità di avere omesso di adottare idonee misure volte a segnalare e mettere in sicurezza il pozzo presente nel fondo. Si attende adesso la fissazione dell’udienza preliminare davanti al Gup del tribunale aretuseo per la formalizzazione della richiesta di rinvio a giudizio.
Come si ricorderà, Vincenzino stava partecipando alle attività di un Grest estivo in contrada Falabia, a pochi chilometri da Palazzolo, quando è salito sul pozzo saltando sulla copertura in metallo che, non resistendo alle sollecitazioni, è ceduta inghiottendo il piccolo di appena dieci anni. Furono inutili i tentativi dei presenti e dei soccorritori di trarre in salvo il bimbo, che morì annegato.
By wltv

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