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«Un altro morto sul lavoro, l’ennesimo in Italia, e stavolta in una zona centrale di Siracusa. Raffaelle Sicari, 26 anni appena, non era siracusano ma lo sentiamo come un membro della nostra comunità, con il pensiero rivolto alla sua famiglia alla quale rivolgo il cordoglio di tutti noi. È triste constatare come il tema della sicurezza e dei controlli per il rispetto delle regole che tutelano i lavoratori stenti ad affermarsi nel dibattito pubblico e come il numero dei morti, drammaticamente, non accenni a diminuire». Lo afferma il sindaco di Siracusa, Francesco Italia a proposito della morte di Raffaele Sicari, il 26enne operaio calabrese della ditta per la manutenzione dei corpi illuminanti, morto ieri dopo tre giorni di agonia a causa delle gravi lesioni riportate nella caduta dal cestello. La Procura, intanto, ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo a carico, al momento, di quattro persone. I magistrati intendono chiarire la dinamica dell’incidente, avvenuto in via Piave. Un furgone con cella frigorifera, nel passare accanto al mezzo pesante della ditta, ha urtato il braccio facendo precipitare dal cestello lo sfortunato operaio originario di Vibo Valentia. Per lui non c’è stato nulla da fare.