È stato presentato a Napoli il Sistema Industriale Spazio Sud, il nuovo network promosso dalla Società Aerospaziale Mediterranea che unisce più di cinquanta PMI e startup del Mezzogiorno attive nel settore aerospaziale. Un progetto che punta a creare una massa critica capace di competere sui mercati internazionali e di rafforzare il ruolo dell’Italia nella space economy.
L’evento si è svolto al Museo Darwin–Dohrn, dove istituzioni e imprese hanno evidenziato l’importanza di fare squadra in un settore in piena espansione. Mauro Piermaria, della Presidenza del Consiglio, ha sottolineato come l’aggregazione tra aziende sia ormai indispensabile per affrontare le nuove sfide dello spazio e per valorizzare le competenze presenti nel Sud Italia. Accanto a lui anche Giorgio Marsiaj per Confindustria e il presidente della SAM Luigi Iavarone, promotore dell’iniziativa.
Il settore aerospaziale è considerato oggi strategico a livello globale, con ricadute sulla sicurezza, sull’agricoltura, sul monitoraggio ambientale e sulla gestione dei cambiamenti climatici. L’assessore regionale all’Innovazione Valeria Fascione ha ricordato come le imprese meridionali coprano gran parte della filiera: servizi satellitari, elettronica avanzata, sistemi di comunicazione, piattaforme di intelligenza artificiale e missioni spaziali.
Durante la presentazione sono intervenute diverse realtà protagoniste del nuovo network. Planetek Italia ha spiegato il ruolo centrale ricoperto nel programma IRIDE, dove coordina venti imprese insieme a D-Orbit. Tecno System Developments ha illustrato le sue tecnologie elettroniche che volano su satelliti e sulla Stazione Spaziale Internazionale. Latitudo 40 ha presentato le sue piattaforme basate su AI per monitorare i cambiamenti climatici. Geocart ha descritto le applicazioni dei dati satellitari per il controllo del territorio. Archimede, azienda siciliana con sede a Siracusa, sta collaborando con l’ESA su sistemi innovativi di comunicazione e soluzioni per la ricarica elettrica in aree remote.
Con la nascita del Sistema Industriale Spazio Sud, il Mezzogiorno si candida a essere uno dei poli più dinamici dell’aerospazio italiano. Una rete di competenze e tecnologie che guarda lontano e che punta a rafforzare il contributo del Sud ai grandi programmi spaziali dei prossimi anni.
