Un gastroenterologo è stato condannato al risarcimento dei danni provocati a un paziente a cui non aveva diagnosticato un cancro al rene. L’ordinanza è stata emessa dalla seconda sezione civile del tribunale aretuseo, che ha accolto il ricorso proposto da un uomo di 58 anni, il quale, a distanza di quasi sei anni dall’ecografia all’addome a cui si era sottoposto, sta subendo le conseguenze fisiche della mancata tempestività della diagnosi tumorale.
La vicenda prende avvio il 23 maggio 2020, quando il paziente si è sottoposto ad un esame eco addome nello studio del medico imputato, da cui risultava la presenza di una struttura iper-ecogena al rene sinistro. Il professionista non avrebbe, però, esaminato in maniera corretta le immagini non rilevando una neoformazione. Il 20 aprile 2021, il paziente, riscontrando presenza di sangue nelle urine, si è sottoposto ad una visita urologica da un altro sanitario che, ad un esame ecografico, ha riscontrato la presenza del tumore al rene, diagnosi confermata da una Tac eseguita successivamente in una clinica privata.
Il 3 giugno 2021 è stato necessario un urgente intervento chirurgico per l’asportazione del rene colpito dal tumore. Il calvario del 58enne è, purtroppo, proseguito perché il 23 agosto, sottoponendosi ad una nuova Tac, è stata rilevata la presenza di un tumore al cervello, linfonodi mediastinici e di un nodulo polmonare.
I legali della parte offesa, avvocati Dario Giorgio Seminara, e Lisa Gagliano del Foro di Catania, hanno proposto ricorso nei confronti del gastroenterologo della provincia aretusea e il giudice monocratico del tribunale ha disposto una consulenza tecnica che ha confermato l’errore del gastroenterologo, che avrebbe causato una significativa perdita di chance di sopravvivenza da parte del paziente.
Non rileva un tumore: gastroenterologo deve risarcire il paziente
