Pasqua dei lavoratori: celebrazioni nel polo industriale

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, consegna alcune precise parole ai tanti lavoratori che lo ascoltano durante le celebrazioni nei luoghi di lavoro. Dodici appuntamenti per la “Pasqua dei lavoratori”, l’iniziativa dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e custodia del creato. Celebrazioni eucaristiche, iniziate da qualche giorno, nei luoghi di lavoro tra la zona industriale siracusana ma anche nelle aziende della provincia tra Francofonte e Carlentini ma anche Palazzolo Acreide e Sortino. “Ringraziamo i direttori ed i titolari delle aziende ed il personale – ha detto don Claudio Magro, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro – che con disponibilità attendono e accolgono la presenza e l’incontro con il Cristo che nella celebrazione, non vuole occupare uno spazio, ma essere presenza e prossimità con tutti, lavoratori ed i loro familiari”. Richiamando il compendio della Dottrina sociale della Chiesa, don Claudio Magro ha ricordato che “la capacità progettuale di una società orientata verso il bene comune e proiettata verso il futuro si misura soprattutto sulla base delle prospettive di lavoro che essa è in grado di offrire. (…) Il sistema di istruzione e di educazione non deve trascurare la formazione umana e tecnica necessaria per svolgere con profitto le mansioni richieste”. Ieri l’arcivescovo Francesco Lomanto ha presieduto la messa al mulino San Paolo a Palazzolo Acreide.

Oltre a don Claudio, hanno concelebrato don Salvatore Randazzo, don Francesco Mangiafico e don Luca Bandiera. L’arcivescovo ha ricordato l’importanza di santificare la propria vita anche nell’ambiente di lavoro, di testimoniare il Vangelo nell’impegno di costruire il dialogo, la condivisione, la cooperazione e di alimentare la preghiera per la pace, la dignità umana e il rispetto di tutti i fratelli.Nei giorni scorsi la celebrazione eucaristica nell’azienda Fmg srl. Hanno concelebrato don Claudio Magro e don Giovanni Ciarcià. All’inizio della celebrazione Antonio Bianca, presidente delle Acli provinciale, ha rivolto il benvenuto. Nell’omelia l’arcivescovo ha invitato a vivere la Pasqua del Signore accogliendo il dono del suo amore, gratuito, universale e totale, ed ha esortato a incarnarlo nella grande famiglia dell’Azienda per promuovere sempre più la dignità della persona, il valore delle relazioni e la ricerca del bene comune. 

Il giorno prima nell’azienda Colleroni hanno concelebrato don Michele Lentini e don Luca Gallina, don Gianni Tabacco, don Angelo Galioto e don Claudio Magro. Nell’omelia l’arcivescovo Lomanto ha presentato la figura di San Giuseppe, servo saggio e fedele, cooperatore del piano di salvezza, custode della Sacra Famiglia, lavoratore nell’opera di Dio. Ha augurato a tutti di crescere nella santità di vita, nel rispetto della dignità della persona e nelle relazioni con tutti.Nella solennità di San Giuseppe, l’arcivescovo di Siracusa ha presieduto la celebrazione eucaristica anche alla Sasol di Augusta. Don Angelo Saraceno ha amministrato il sacramento della penitenza. 

L’arcivescovo ha messo in luce la laboriosità di San Giuseppe ed ha invitato tutti a coltivare, come San Giuseppe, la purezza dello spirito per essere testimoni della presenza di Cristo, per costruire profonde relazioni e vera pace con tutti.Nell’azienda Plast Project di Francofonte, l’arcivescovo di Siracusa 

ha consegnato tre parole: gioia, fede, cammino. La gioia dei tempi nuovi apre ciascuno al dono di Dio per vivere la novità della Pasqua e per offrire ai fratelli la felicità del proprio incontro con Dio che tutti salva, unisce e sostiene con il suo amore. La fede apre al dono di Dio, che opera meraviglie in coloro che lo cercano e lo amano con cuore sincero. E infine camminare con la speranza nella direzione di Dio, per sperimentare la meraviglia del dono, per crescere nella fede con la famiglia, per vivere il vero amore, la pace intima e sociale e la comunione in Cristo.

By Francesco Nania

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