
Se sfogliate la sezione “Food” di https://wltv.it/ potete trovare tanti di quei consigli gastronomici da non rimanere mai senza idee e fare bella figura in qualunque occasione. Che si tratti di festività, eventi speciali o semplici pranzi e cene con invitati, i contenuti dei nostri food blogger non deluderanno le vostre aspettative e vi permetteranno di provare ricette davvero eccezionali. Ma in questo articolo, in particolare, vogliamo concentrarci su ciò che viene offerto dalla tradizione culinaria della nostra città e farvi un elenco di alcuni dei migliori piatti tipici di Siracusa, assolutamente da provare se vi capita di fare un salto nella culla dell’antichità.
Primi piatti da mangiare a Siracusa
E lo facciamo partendo con un primo che è un vero e proprio classico e ha origini molto antiche: la pasta fritta alla siracusana. Il procedimento è tanto semplice almeno quanto è delizioso il risultato: si frigge la pasta in padella, generalmente spaghetti molto sottili, e poi si condisce con aglio, olio, acciughe e mollica tostata o pangrattato. È indubbiamente una delle portate preferite dai turisti che la richiedono spesso nei ristoranti e nelle trattorie della città. Un altro primo piatto imprescindibile è la famosissima zuppa di pesce, chiamata “matalotta” dal francese “matelote” che vuol dire pesce stufato nel vino. E infatti si tratta proprio di un piatto a base di pesce, che deve essere rigorosamente da brodo e pieno di lische, come ad esempio le triglie, cotto nel vino bianco. Si serve condito con le immancabili acciughe. Una vera e propria delizia da leccarsi i baffi. E poi ancora i cavatelli, rigorosamente conditi con pomodori pachino, bottarga di tonno di Marzamemi e mandorle di Avola. Da gustare indubbiamente anche i ravioli ripieni di pesce e dalla particolare forma rettangolare. E infine, per chiudere la carrellata di primi piatti siracusani, i lolli con fave – molto diffusi soprattutto nella Sicilia sud-orientale – oppure conditi con sugo a base di carne di maiale.
I secondi a base di carne e pesce
Anche i secondi sono particolarmente degni di nota. Tra i piatti a base di pesce, come riporta https://www.gamberorosso.it/, è impossibile non provare il tonno alla ghiotta, accompagnato da peperoni, cipolle e patate. Così come non si può visitare Siracusa senza provare la famigerata frittura di paranza oppure le polpettine di neonato di pesce, impastate con uovo e pane grattugiato e passate in padella. Per quanto riguarda i secondi a base di carne, invece, i nostri consigli ricadono sulla salsiccia di Palazzolo Acreide, preparata nella cosiddetta versione “stimpirata” ovvero con patate, carote, olive e saltata in padella con olio, aglio, un po’ di aceto e menta. Le polpette al sugo, poi, altra delizia che non può mancare nelle tavole delle case meridionali. E, ultimo consiglio, il coniglio alla stemperata, che viene preparato fritto con pomodori, sedano, capperi e olive.
Tra dolci e street food
Abitudine tipica della tradizione siracusana è quella dello street food, soprattutto tra i chioschi presenti al mercato. Salumi e formaggi si prestano benissimo a questo genere di consumazione, ma vale anche per le fritture di pesce, servite nei coni di cartone, o per il celebre “pizzolo”, una sorta di focaccia ripiena di prosciutto, formaggio, funghi, zucca o altre numerose varianti. I dolci, poi, quando si parla di Sicilia in generale rappresentano un fiore all’occhiello che il mondo intero ci invidia. Siracusa non fa ovviamente eccezione e propone la “cuccìa” di Santa Lucia (patrona della città), il dolce probabilmente più tipico, fatto di grano bollito, cioccolato fondente a scaglie, mandorle, ricotta zuccherata e canditi. La cassata siracusana è invece la versione locale della celeberrima eccellenza regionale: anziché la glassa, viene usato il pan di Spagna; il gusto è quindi leggermente differente rispetto a quella classica, ma altrettanto sublime.
Cosa vedere e cosa fare a Siracusa
Oltre alle degustazioni di piatti locali nei ristoranti tipici della città, sono davvero tante le cose da ammirare a Siracusa. Stiamo infatti parlando di un luogo dichiarato “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco, e che nell’antichità era, alla pari di Atene, la più importante metropoli del Mediterraneo. Le sue ricchezze storico-archeologiche sono quindi innumerevoli, a cominciare dal suo particolarissimo centro storico, Ortigia, una vera e propria “isola terrestre”, passando per il Duomo intitolato alla Natività di Maria Santissima, il Castello Maniace, la Fonte Aretusa e il Tempio dorico dedicato al culto di Apollo. Solo per citare i più conosciuti.
Tante anche le cose da fare in questo luogo magico che offre diverse attrazioni e passatempi per ogni genere di visitatore che si trovi a passare da queste parti anche solo per un fine settimana. Dai giri in barca sul fiume Ciane alle passeggiate nel famoso rione della Graziella; dal relax nelle straordinarie calette e spiagge presenti nella zona alle visite culturali per musei e chiese. E poi ancora il cinema, il teatro e la sala giochi: dal bowling al bingo, passando per le slot, i videopoker e le carte, riproducendo l’esperienza di un vero e proprio casinò, anche collegandosi online. Il consiglio è ovviamente quello di visitare prima siti di informazione come https://www.casinos.it/ per essere certi di accedere a una piattaforma sicura, legale e autorizzata. Stiamo infatti parlando di una risorsa imprescindibile quando si vuole avere la certezza di essere indirizzati nei migliori casinò online riconosciuti in Italia, ovvero regolarmente registrati e con licenza ADM.
Insomma, non ci resta che augurarvi buon appetito e buon divertimento!
