
Il PD Priolo non ha alcun rappresentante in Consiglio Comunale né in seno all’Amministrazione del Paese. I sottoscritti Sebastiano Costantino, Paolo Iannì, Mariangela Musumeci, Salvatore Tarascio, Antonella Boschi, Carmelo Fazzina, Vincenzo Garofalo, membri del Direttivo PD di Priolo, hanno avviato da oltre un anno una serrata attività di opposizione, approfondimento, esame critico e di pubblico confronto sull’azione amministrativa ed in particolare sull’ormai consueto atteggiamento propagandistico di annunciare iniziative, difficilmente realizzabili, prive di riscontro concreto, nonostante siano trascorsi oltre due anni dall’insediamento della nuova amministrazione.
In questo noto scenario è apparsa ingiustificata e priva di veridicità la nota, appresa a mezzo stampa, del nostro Segretario PD di Priolo Susinni, che si è detto soddisfatto delle iniziative, inserite nel Bilancio di previsione e nel Piano triennale delle opere pubbliche dall’attuale Amministrazione priolese, atti approvati dal civico consesso all’unanimità e senza alcun dibattito e confronto in aula. Sembrerebbe, dunque, che il PD Priolo avalli l’azione amministrativa: nulla di più falso!
Non si comprende di quale “proficua collaborazione” con il Presidente del Consiglio comunale di Priolo e a quali iniziative si faccia riferimento se non si interpretano tali dichiarazioni del Segretario come riconducibili a circostanze ed elementi che siano espressione di posizioni e opinioni esclusivamente personali, che nulla hanno a che fare con l’attività condotta dal Partito Democratico di Priolo Gargallo.
Il fatto che si ricopra un ruolo dirigenziale, come Segretario di Circolo all’interno di un partito politico, esula dalla commistione con evidenti opinioni e posizioni individuali. Tale circostanza trova incontrovertibile conferma nel fatto che il mandato di rappresentanza del partito, sottoscritto dagli aderenti al circolo, sia esercitato in totale assenza del rispetto dei minimi principi democratici, nell’assenza della convocazione degli organi di partito, nella mancanza di dibattito e confronto democratico sulle linee programmatiche e politiche, nell’assoluta impossibilità per la minoranza di esercitare il proprio diritto di espressione all’interno delle regolari articolazioni di partito, anzi per la verità tale impossibilità si è configurata anche per la maggioranza vittima dell’autoreferenzialità del Segretario.
Pertanto, con la presente, chiariamo che l’autoreferenzialità espressa dal Segretario PD Priolo si ferma sul piano dello strettamente personale ed individuale, opinioni “dell’uomo solo al comando”, che fugge il confronto e non può, attraverso le omissioni, rappresentare una linea politica collegiale. Non si può spacciare per posizione di partito una evidente opinione personale, frutto di scelte di schieramento individuale, scevro da sostegno e condivisione generale.
Continueremo a portare avanti la nostra azione di opposizione, estrerna all’attuale amministrazione, nell’interesse collettivo, esaminando con oggettività le azioni amministrative e denunciando le inefficienze. Siamo convinti che il ruolo delle minoranze e l’esercizio dell’opposizione rappresenti un irrinunciabile diritto democratico, che nessuna strategia politica, gestita allo stesso modo del Primo cittadino in Consiglio comunale, possa impedire la pluralità del confonto politico: libertà è partecipazione.
I membri del Direttivo PD Priolo G.
Sebastiano Costantino, Paolo Iannì, Mariangela Musumeci, Carmelo Fazzina
Salvatore Tarascio, Antonella Boschi, Vincenzo Garofalo
