Referendum: la maggioranza dice di non toccare la Costituzione

Si profila l’affermazione del No al referendum per la riforma dell’ordinamento giudiziario. Una chiara espressione della maggioranza degli italiani contraria a toccare la Costituzione. Il Comitato del Sì ha ammesso la sconfitta al Referendum già dopo meno di un’ora dalla chiusura dei seggi e dalle prime proiezioni di voto. “Abbiamo fatto una campagna a favore di una riforma, mentre il fronte del No ha scelto anche di attaccare i promotori”, ha commentato Alessandro Sallusti, secondo il quale la campagna avversaria ha fatto leva su un clima di contrapposizione che “accende risentimenti e frustrazioni”, risultando alla fine più efficace. “Evidentemente il contro paga più dell’essere a favore. Mi spiace per la riforma perché oggi si sarebbe potuta aprire una fase diversa per il Paese”.

“È una vittoria della Repubblica. E della democrazia – ha commentato il senatore Antonio Nicita, nella foto insieme con altri dirigenti del Pd – contro chi ha ricercato e ricerca, con arroganza, un potere senza limiti. Contro chi ha umiliato il Parlamento, rifiutando un confronto sui contenuti. Contro chi ha accusato la magistratura per coprire l’inadeguatezza dell’azione di Governo. Contro chi ha spudoratamente strumentalizzato sentenze, indagini, decisioni, famiglie. Contro chi ha costruito una narrazione quotidiana contro la magistratura, coprendo la corretta informazione con la propaganda più becera e offensiva dell’intelligenza popolare, spaccando il Paese, offendendo le istituzioni e minando la credibilità della magistratura nel suo complesso. Contro chi non ha voluto il voto per i giovani studenti e lavoratori fuori sede perché ne temeva il giudizio”.

“La partita mi pare ormai chiusa. Il No a sorpresa ha vinto il referendum. Oggi si consuma un fatto politico enorme: quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Questo è un passaggio molto importante per Giorgia Meloni. Da anni ci racconta di essere benedetta dal popolo ma oggi il messaggio è forte e chiaro: una sconfitta sonora del governo e del modo arrogante con cui il governo ha fatto questa riforma”, ha commentato Matteo Renzi che ha tenuto una conferenza stampa.

“Per Meloni è una sconfitta politica, ci hanno provato, gli è andata male. Oggi è una straordinaria giornata di partecipazione, grazie a tutti gli italiani e a tutte le italiane che hanno difeso la Costituzione” afferma Angelo Bonelli.

“Da qui in avanti cambia il vento, cambia la musica. Si comincia a guardare al prossimo obiettivo, le elezioni politiche” ha detto Nicola Fratoianni, Avs, a La7. “Questo risultato dice che l’opposizione esiste”.

By Francesco Nania

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