“Da anni denunciamo le gravi inefficienze che colpiscono l’organizzazione sanitaria del territorio di Taranto. Il sistema di emergenza–urgenza nella nostra provincia è frammentato, disomogeneo e incapace di garantire risposte tempestive ed efficaci ai cittadini”. A dichiararlo è Errica Telmo, segretario provinciale UGL Salute Taranto.
Secondo Telmo, l’utilizzo degli OTS da parte dell’ASL avviene spesso in modo improprio rispetto al loro reale ruolo, alimentando un meccanismo distorto che coinvolge associazioni private e che finisce per indebolire il servizio pubblico. “In questo contesto – prosegue – la gestione privatizzata del 118 non è più sostenibile né accettabile. Un servizio essenziale come l’emergenza sanitaria non può essere lasciato a logiche esterne al Servizio Sanitario Nazionale”.
L’UGL Salute chiede l’avvio di un percorso di internalizzazione del servizio di emergenza–urgenza, attraverso un piano strutturato che restituisca centralità al pubblico. La gestione privata, infatti, ha spesso prodotto condizioni di lavoro precarie per i soccorritori, senza garantire una formazione adeguata e omogenea. “L’esperienza sul campo, se non accompagnata da un riconoscimento professionale e sanitario, non può assicurare standard di qualità adeguati alla complessità degli interventi richiesti”, aggiunge Telmo.
Per il sindacato, non è più rinviabile la creazione di una figura professionale sanitaria dedicata all’emergenza territoriale, come già avvenuto in molte regioni italiane in linea con le direttive europee. La pandemia ha ulteriormente evidenziato la fragilità del sistema locale, mettendo in luce carenze strutturali che oggi richiedono risposte coraggiose.
“Il territorio jonico non può continuare a rimanere indietro. Serve un cambio di strategia che metta al centro cittadini e lavoratori della sanità, garantendo dignità, sicurezza e riconoscimento professionale”, afferma Telmo.
L’appello alle istituzioni
L’UGL Salute rivolge un appello alle istituzioni regionali e locali affinché Taranto non venga più considerata una realtà marginale. “È tempo di superare divisioni e polemiche sterili per costruire un servizio sanitario pubblico efficiente, moderno e realmente vicino ai bisogni della popolazione”.
“I lavoratori del settore sono pronti a fare la loro parte – conclude Telmo – ma hanno bisogno di certezze, tutele e visione. La sanità tarantina è in grave difficoltà, ma non è troppo tardi per cambiare. Serve volontà politica, serve coraggio, serve agire adesso”.
