Il 2026 si apre con segnali positivi per la capacità di spesa della Regione Siciliana. A circa un anno dall’avvio operativo del programma Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027, il presidente Renato Schifani ha tracciato un bilancio incoraggiante. Sono già 210,6 i milioni di euro effettivamente spesi. Questi a fronte di una programmazione imponente che vede già 270 progetti partiti per un valore complessivo che supera i 2,2 miliardi di euro.
L’avanzamento dei lavori certifica la solidità dell’Accordo di Coesione siglato nel maggio 2024 tra Palermo e Roma, un patto da 5,3 miliardi di euro complessivi destinato a cambiare il volto infrastrutturale e sociale dell’Isola.
Una delle novità più rilevanti emerse dalla recente seduta della Conferenza Stato-Regioni. Riguarda la riprogrammazione dei fondi per rispondere ai bisogni sociali urgenti. Il governo Schifani ha deciso di puntare con decisione sull’emergenza abitativa.
Entro il 30 giugno la dotazione destinata alle politiche per la casa riceverà un massiccio incremento di 180 milioni di euro. Portando il budget totale per il settore a circa 250 milioni. L’obiettivo è dare risposte concrete alle famiglie.
Il report aggiornato al 31 dicembre mostra come le risorse stiano già alimentando opere considerate vitali per la modernizzazione della Sicilia. Tra i principali interventi in fase di realizzazione spiccano:
La riqualificazione delle autostrade A18 (Messina-Catania) e A20 (Palermo-Messina), oltre al secondo lotto della metropolitana Misterbianco-Paternò.
La realizzazione dei dissalatori a Porto Empedocle, Trapani e Gela, insieme alla manutenzione straordinaria della diga Olivo.
Il recupero dei complessi termali di Sciacca e Acireale.
Il presidente Schifani ha espresso soddisfazione per il supporto tecnico di Cassa Depositi e Prestiti, definendo fondamentale il coordinamento tra uffici regionali e amministrazioni beneficiarie. Questo sforzo congiunto ha permesso di superare le storiche lentezze burocratiche, garantendo impegni di spesa che sfiorano già i 600 milioni di euro.
