
Dopo il patteggiamento a Roma, l’avv. Piero Amara si è visto applicare la pena anche a Messina. Il gup del tribunale peloritano, Tiziana Leanza, ha accolto in parte la richiesta di patteggiamento avanzata da Amara con il beneplacito dei pm Antonio Carchietti, Federica Rende e Antonella Fradà, applicando a carico del protagonista di Sistema Siracusa, la pena di 1anno e 2 mesi di reclusione in continuazione con la sentenza del gup di Roma che gli aveva inflitto 3 anni di reclusione per i reati di corruzione in atti giudiziari.
A Messina l’avv. Amara doveva rispondere di associazione per delinquere, simulazione di reato, compilazione di dossier ai danni di magistrati in servizio alla Procura aretusea, reati finalizzati alla formazione di elaborati ideologicamente falsi, in concorso con periti e consulenti tecnici imputati nel troncone principale di Sistema Siracusa, il cui processo è in corso di svolgimento al tribunale di Messina.
Il gup Leanza ha dovuto astenersi, invece, dal giudicare le posizioni dell’avv. Giuseppe Calafiore e dell’ex pm Giancarlo Longo, anche loroi ta i principali protagonisti di Sistema Siracusa, che in questo processo devono rispondere sostanazialmente degli stessi reati contestati ad Amara. In effetti aveva già rigettato lo scorso anno un’istanza di patteggiamento proposta dalla difesa di Calafiore e da quella si Longo le cui posizioni sono state, quindi, stralciate per essere affidata a nuovo giudice per le udienze preliminari. Il suo caso sarà trattato il 18 ottobre.
Sistema Siracusa, Amara patteggia anche a Messina
