Catania, Scam: “La bellezza lunare fra scienza, arte e musica”
CATANIA – “Casta Diva, che inargenti queste sacre antiche piante, a noi volgi il bel sembiante senza nube e senza vel”. Il canto di Norma, è una delle più belle preghiere mai rivolte al cielo e alla luna, da sempre fonte di ispirazione religiosa e poetica. Nell'invocazione della sacerdotessa belliniana, la luna appare nel suo aspetto benevolo come dispensatrice di luce argentea e custode di pace, speculare al negativo di un'altra opera: "Turandot" di Puccini, in cui l'apparizione del satellite naturale della Terra segna l'esecuzione capitale del giovane principe. È per la centralità del ruolo che la Società Catanese Amici della…
