Niente terzo mandato per i sindaci dei comuni siciliani con popolazione tra cinquemila e 15mila abitanti. Il disegno di legge che dettava disposizioni in materia di rieleggibilità è affondato all’Ars a causa, ancora una volta, del voto segreto. Alla prima votazione su un emendamento soppressivo dell’articolo 1, nucleo fondante della legge, il Movimento cinque stelle ha chiesto il voto segreto all’esito del quale son o stati 43 i voti favorevoli all’emendamento soppressivo, mentre 18 i contrari.
Il governo e la commissione Affari istituzionali non si erano espressi, rimettendosi alle decisioni dell’Aula. A quel punto il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, è passato alla discussione generale sul ddl di riforma della burocrazia regionale.
Non è servita, quindi, la diffida che Anci Sicilia e alcuni sindaci avevano fatto all’A>rs per l’adeguamento della norma a quella nazionale.
