A Torre Annunziata, nel cuore del napoletano, è riemersa una pagina di storia sepolta: un ipogeo settecentesco usato come luogo di sepoltura per le vittime delle epidemie tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’‘800.
La scoperta, resa nota da Archeoclub d’Italia – sede di Torre Annunziata, è un viaggio emozionante nel sottosuolo della Basilica di Santa Maria della Neve, dove si possono ammirare le antiche sepolture, il punto di drenaggio dei corpi e una teca con il teschio di una giovane donna morta di parto.
Grande successo anche per l’archeo-trekking urbano organizzato da Archeoclub, che ha guidato i cittadini tra i luoghi simbolo della città: dalla Villa del Parnaso al Palazzo delle Regie Poste, dalle lapidi borboniche del 1785 fino al Santuario dello Spirito Santo e alla Basilica della Madonna della Neve, cuore della devozione popolare e memoria viva delle eruzioni vesuviane e delle antiche epidemie.
“È la cultura che scende in mezzo alla gente, un modo per riscoprire le nostre radici” – ha dichiarato Mirella Azzurro, presidente di Archeoclub Torre Annunziata.
