Riceviamo e Pubblichiamo
Immaginarci un luogo diverso dove Industria,paesaggio,archeologia,storia industriale e ambiente possano trovare un nuovo equilibrio e punto di incontro.
Nuove prospettive di rilancio e di riqualificazione dell’aria sfruttando le criticità e il potenziale archeologico e naturalistico del nostro territorio.
Il secondo consiglio comunale tenutosi ad Augusta sul futuro del nostro territorio ha proseguito nella stessa direzione fare squadra: “enti locali,deputazione,associazioni e portatori di interessi”.
Non può esserci uno sviluppo isolato di un singolo comune se non inserito in un’ottica complessiva di sviluppo…
L’inquinamento, i fumi, i venti non hanno confini territoriali…
Nell’era della globalizzazione abbiamo imparato a infangarci sui social ma non abbiamo imparato a collaborare, a fare rete , squadra .
La mancanza di rappresentanti del popolo nella struttura provinciale e la grave crisi economica occupazionale impone collaborazione tra i Comuni del territorio anche nella diversità di vedute. Abbiamo il dovere di stare insieme per trovare le soluzioni migliori per tutelare il nostro territorio dal punto di vista ambientale e occupazionale. La zona industriale ha portato tanta ricchezza in termini occupazionali ma anche danni ambientali, per questo motivo si rendono indispensabili le bonifiche, la riperimetrazione delle aree SIN e la valorizzazione e promozione del nostro patrimonio ambientale e naturalistico.
Alla fine dei tre consigli comunali redigeremo un documento frutto del lavoro svolto .
Il tema è Progettare insieme il futuro di questo territorio per ritornare a dare risposta concrete.
Tra la diverse proposte :
▶️Un museo sull’industrializzazione di questa importante area del mezzogiorno come proposto già dal patto di responsabilità sociale.
▶️ la riapertura dei diversi siti ancora chiusi in un ottica intercomunale di valorizzazione,promozione e fruizione;
▶️la creazione di un museo archeologico a Priolo Gargallo;
▶️La riperimetrazioni del Sin;
▶️Richiesta di destinare ai Comuni della zona industriale l’1% del prelievo fiscale;
▶️La richiesta di dismissione di tutti gli impianti non attivi;
▶️La creazione di un sito internet per la promozione e valorizzazione dei tre comuni;

