La Villa Romana del Tellaro, un gioiello dell’età tardo-imperiale che, insieme a Piazza Armerina e Patti Marina, costituisce la testimonianza più preziosa del sistema dei grandi latifondi romani in Sicilia.
La particolarità architettonica della Villa del Tellaro è già di per sé un racconto. Sui resti dell’antica dimora romana, distrutta da un incendio nel V secolo d.C., è sorta nel Settecento una masseria.
I mosaici del Tellaro sono considerati dagli esperti tra i più raffinati mai ritrovati. Realizzati da maestranze di scuola nordafricana, presentano scene di caccia e motivi geometrici che nulla hanno da invidiare ai celebri cugini di Piazza Armerina.
Gli scavi hanno riportato alla luce il grande peristilio e gli ambienti che vi si affacciano. Restituendo al mondo un frammento di quella vita lussuosa che caratterizzava la gestione delle campagne siciliane oltre 1.500 anni fa.
Ma la Villa del Tellaro oggi non è solo un sito da visitare; è un luogo da vivere. Grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale “Escursioni Iblee”, diretta dall’archeologa Laura Falesi, il sito si è trasformato in un centro di archeologia sperimentale e didattica.
L’offerta si arricchisce di laboratori pensati per le scuole e le famiglie.
Laboratorio del Mosaico.
Ceramica Antica e Scavo.
Il Villaggio Preistorico.
Il legame tra la Villa e la produzione cerealicola del territorio è intrinseco. Per questo, l’associazione propone laboratori etnoantropologici che celebrano i ritmi della terra. Nel laboratorio “Dal Grano al Pane”, famiglie e gruppi scolastici ripercorrono le fasi del lavoro agricolo tra rituali e preghiere della tradizione siciliana, concludendo l’esperienza con la preparazione collettiva di pane e focacce, cotte e consumate sul posto.
Non mancano le esperienze legate al vino e all’uso delle erbe officinali, che rendono la visita una vera e propria immersione nell’identità culturale e ambientale del territorio Ibleo.
