
Siracusa, 11 marzo 2022: Ieri, in un clima surreale, dai contorni dominati dalla più assoluta ipocrisia, si è tenuta una conferenza stampa su come continuare a fare cassa col Cimitero di Siracusa, cioè con i nostri morti!
Un inno alla ipocrisia, alla saccenza, all’ignoranza, alla ingenerosità. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.
Il Sindaco, imposto alla città di Siracusa dal CGA, continua ad essere ingeneroso nei confronti di colui che lo ha inventato, che lo ha fatto sindaco, che lo ha tenuto come suo vice per 5 anni.
Al solito, ripete la solita vergognosa cantilena e cioè di aver trovato, quando si è insediato nel 2018, una città allo sbando e di voler sistemare, adesso, dopo 4 anni, il cimitero così come ha sistemato gli asili nido (SIC).
Dimentica una cosa fondamentale, lui è stato vicesindaco della città di Siracusa dal 2013, ininterrottamente per 5 anni e quindi tutto ciò che ha ereditato lo ha ereditato da se stesso e dal suo mentore politico, cioè da colui che lo ha fatto sindaco.
Ingeneroso? A dir poco!
Dimentica di essere il più vecchio, cioè il più longevo amministratore della città di Siracusa e pensa, invece, di presentarsi come il nuovo. Il Sindaco del CGA è il vecchio più consolidato, frutto di 2 indagini della Procura, una sulle firme false quando divenne vicesindaco e l’altro con il riconoscimento del TAR di brogli che si sono verificati durante la sua elezione e per i quali, ancora, pende un giudizio davanti alla Procura di Siracusa.
La smetta di parlare di nuovo, anche perché non è “lavato nemmeno con Perlana” perché tutti ricordiamo come è diventato vicesindaco nel 2013 e da chi fu sostenuto per raggiungere questo obiettivo.
Ciò posto, ieri ha annunciato la nomina di un delegato al cimitero, ancorché non formalizzata!
Questa nomina non è prevista dalla legge, così come avvenuto dopo le elezioni comunali con la nomina dei delegati di quartiere, nomine illegittime in quanto è stato utilizzato un articolo di legge da decenni abrogato dall’Assemblea Regionale Siciliana.
Pertanto, o procede alla designazione di questo presunto pseudo delegato a seguire il cimitero nelle forme previste dalla legge, che è la legge 7 agosto 1990, n.241, o sarò costretto a recarmi in Procura per segnalare la presenza anomala di soggetti politici durante l’esecuzione dei lavori che sono stati annunciati.
Circa la necessità di fare un mutuo per eseguire questi lavori, mi chiedo, ma tutti i soldi incassati dalla vendita dei loculi, delle cappelle e dall’imposizione di una tassa non dovuta dai cittadini per il rinnovo delle concessioni mai scadute, che fine hanno fatto?
Sorprende poi la tesi, al limite della ironia più assoluta, se non fosse una tragica commedia, che si intendono spendere 160 mila euro per incassarne 400 mila dalla vendita dei cosiddetti ossarietti che, bontà loro, verranno concessi ai cittadini per 50 anni.
Ricordo che quando io ero vicesindaco gli ossarietti li abbiamo fatti e posso dichiarare, con assoluta certezza, che non abbiamo fatto cassa ma, anzi, li abbiamo utilizzati per dare degna sepoltura a tutti quei morti che abbiamo trovato accatastati l’uno sopra l’altro all’interno della Chiesa Cimiteriale.
Poi, veramente ridicola, surreale, al limite della sciocchezza più assoluta, la notizia che l’ultimo intervento per quanto riguarda l’impianto idrico sia avvenuto 70 anni fa.
Qualcuno dimentica, e non l’avrebbe dovuto dimenticare, che con il Sindaco Fausto Spagna ma ancora prima con il Sindaco Concetto Rizza, il cimitero di Siracusa è stato ampiamente ampliato e, di conseguenza, sono stati realizzati impianti idrici e fognari, come possono testimoniare le migliaia di famiglie che hanno comprato i loculi a partire dagli anni 70, quando il cimitero si è accresciuto in maniera esponenziale al di là delle mura perimetrali del vecchio Camposanto.
