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Sindaco di Avola, Cannata, in replica alla nota del P.D sul caso Urso

“Leggo l’ennesimo comunicato del PD, carico di insulti e slogan e povero di verità e di rispetto istituzionale. Definire “farsa” una vicenda istituzionale, parlare di “dimissioni fake”, evocare scenari di “squadrismo” e accusare di “rissa insabbiata” non è critica politica: è un linguaggio aggressivo e evidentemente irrispettoso che si qualifica da sé. La vicenda è stata affrontata nel pieno rispetto delle norme che disciplinano il funzionamento del Consiglio comunale e degli atti amministrativi. Le procedure sono state valutate nelle sedi competenti, con il supporto degli uffici e della Segretaria generale, come ha ricordato anche il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Coletta, che ha ribadito la piena regolarità della seduta e degli atti adottati. Trovo francamente singolare che chi per anni ha assistito in silenzio a vicende ben più gravi oggi si erga a paladino della legalità. O, meglio ancora, che abbia dimenticato di essere stato protagonista di episodi con sedie in mano, video e foto inequivocabili in aula consiliare, davvero da “far west”, e oggi cerchi di trarne vantaggio usando toni offensivi e caricature politiche che non fanno di certo onore al circolo. Chissà se tutto il PD la pensa allo stesso modo. Avola non ha di certo bisogno di maestrini che distribuiscono patenti di moralità con comunicati urlati. Quanto alle accuse di “inadeguatezza”, francamente colpisce che provengano proprio da chi dimostra, ancora una volta, di non avere la misura e il rispetto delle istituzioni.  Continuerò a fare quello che i cittadini mi hanno chiesto: amministrare con serietà, nel rispetto delle regole e con l’unico interesse della città di Avola”.

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