Tmb, Melilli difende il progetto

E’ stata una seduta di consiglio comunale molto partecipata quella di ieri a Melilli sulle problematiche ambientali e, in particolar modo, sull’impianto di trattamento meccanico biologico rifiuti. Una seduta che ha avuto qualche momento di tensione quando l’ex consigliere comunale Annino, che già in precedenza aveva criticato l’amministrazione comunale sui social è intervenuto da semplice cittadino, chiedendo che gli si producesse il piano particellare di esproprio e le due manifestazioni d’interesse. Pronta la replica del sindaco Giuseppe Carta, che ha ribadito come ogni documento sul progetto sia pubblico e facilmente reperibile da chiunque. Intervento che ha suscitato l’applauso di una parte dei cittadini presenti in aula al punto da indurre Annino a rinunciare al resto del suo intervento e ad abbandonare l’aula polemicamente.
Ad aprire la seduta straordinaria è stato il presidente del consiglio comunale, Alessia Mangiafico, che ha dato la parola per primo all’assessore Mirko Aloisio, il quale ha sottolineato l’importanza di avere sul territorio un Tmb di ultima generazione, “strategico nel trattamento dei rifiuti perché consente il recupero delle frazioni, la separazione biologica, stabilizza la quella organica proponendo l’elemento innovativo del combustibile solido secondario, risorsa energetica alternativa. Produce anche vantaggi alla comunità come compensazioni, risparmio sulla Tari, royalties, investimenti, occupazione”.
Il responsabile unico del procedimento, Gaetano Albanese ha ripercorso le tappe del progetto chiarendo di avere fatto un avviso pubblico per individuare i terreni, uno dei quali, attraversato dall’elettrodotto, era inutilizzabile. Ha anche detto che “Non è stato stipulato alcun compromesso, nemmeno scrittura privata e nessun prezzo è stato ancora determinato perché siamo in una fase embrionale”.
Tanti gli interventi che si sono susseguiti a cominciare dal consigliere Salvatore Midolo che ha detto di avere “la presunzione di ritenere che qualcuno abbia più interesse a fare riempire le discariche anziché svuotarle. Basta con i disfattisti”. La mette sul piano politico il consigliere Massimo Magnano: “La cosa più sorprendente è che le forze che dicono ‘no’ sono le stesse che hanno approvato a Palermo il piano dei rifiuti. C’è una strana volontà politica che vuole penalizzare Melilli”.
Tra i cittadini, l’intervento di Giulia di Sangiuliano che si è detta “perplessa sul luogo di destinazione del Tmb, a ridosso dei monti iblei, unica parte agricola del comune di Melilli che andrebbe tutelato perché c’è la riserva e tante aziende agricole eoltre che a presentare un rischio geologico”.
Il presidente del Libero consorzio comunale, Michelangelo Giansiracusa ha invitato tutti a guardare “oltre il proprio ombelico” sostenendo che vi sia un’emergenza rifiuti per cui “e se Melilli si sia candidata a ricevere il Tmb, rimarca una visione non localistica ma che comprende l’intero territorio siracusano recuperando un ritardo storico nell’impiantistica legata al trattamento dei rifiuti”.
“Qualche cameriere della politica vuole diffondere un messaggio distorto – ha tuonato il parlamentare regionale democristiano, Carlo Auteri – Basta con gli affaristi ed è assurdo che chi ricopra cariche a livello nazionale, screditi l’azione politica del sindaco Carta”.
Il primo cittadino ha poi ammonito: “Ragusa è già pronta a fare il Tmb per iniziativa di un privato a scapito della nostra provincia. Cinque proprietari di terreni hanno dato la propria disponibilità, importante per avere la conferma dalla Regione che il il progetto sia realizzato nella nostra provincia”. Poi l’invito del consigliere comunale Salvo Cannata che la riunione della Srr Ato, richiesta dal sindaco, si faccia a Melilli.

By Redazione

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