Palermo, a Brancaccio venti ulivi per venti bambini

Nel cuore del quartiere palermitano di Brancaccio, venti alberi di ulivo verranno piantati per ricordare venti piccoli della Shoah, uccisi nella strage di Bullenhuser gesto silenzioso, ma potente quanto significato: ogni albero, infatti, bambino, vittima innocente della barbarie nazista.
La cerimonia, organizzata da Larcadarte commemorazione degli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e in occasione
martirio di Padre Pino Puglisi, figura simbolo della lotta alla mafia e dell’impegno civile.
Il progetto della creazione di un giardino bambini protagonisti del cartone animato è della regista e animatrice culturale palermitana Rosalba Vitellaro e della scrittrice Alessandra Viola ed è finanziato da Larcadarte cartoons e da Fondazione Sylva.
Protagonista del cartoons, finanziato da nazionale antidiscriminazioni razziali), Ambasciata tedesca in Italia, Centro di Accoglienza Padre Nostro, Simone, un bambino napoletano di sei anni, deportato ad Auschwitz e poi ucciso insieme ad altri diciannove
coetanei, usati come cavie per esperimenti sulla tubercolosi.
Alle ore 16, il Centro Polivalente sportivo “Padre Pino Puglisi & Padre Massimiliano Kolbe” in via San Ciro 23/H diventerà così teatro di una commemorazione che intreccia memoria, dolore e speranza nei confronti di tutti i bambini vittime di guerre ma anche per educare. Gli ulivi, simbolo di pace e resilienza, cresceranno nel tempo, producendo olio o: un dono della vita che quei bambini non hanno potuto offrire al mondo.
La memoria rischia di sbiadire, la Fondazione Sylva sostiene l’azione come parte di sogno per la forestazione urbana mentre UNAR e Larcadarte rinnova tramandare storie esemplari, affinché l’orrore non si ripeta. segnato da ferite profonde, la terra accoglie le radici di una memoria che vuole fiorire. Perché ricordare non è solo guardare indietro, è anche piantare il futuro.

By Redazione

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