Le Associazioni in Rete di Avola lanciano un appello forte e chiaro: sabato 11 ottobre 2025 la città sarà chiamata a scendere in piazza per testimoniare solidarietà al popolo palestinese e per chiedere pace, giustizia e libertà.
L’iniziativa nasce di fronte alla tragedia in corso nella Striscia di Gaza, dove, secondo le stime più recenti, oltre 65.000 civili – in gran parte donne e bambini – hanno perso la vita. “Non si tratta di una semplice crisi umanitaria – scrivono i promotori – ma di un’azione sistematica di distruzione che viola apertamente il diritto internazionale e i più elementari principi di umanità e solidarietà”.
Il corteo si inserisce in un quadro di mobilitazioni che già in molte città italiane hanno visto la nascita di comitati per la Palestina, i quali chiedono tre obiettivi concreti:
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il cessate il fuoco immediato e permanente,
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l’embargo sulle armi a Israele,
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il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Il programma della mobilitazione
Il raduno è fissato per sabato 11 ottobre alle ore 16:00 in piazza Allende. Da lì partirà il corteo che attraverserà la città fino a piazza Umberto I, cuore di Avola, dove si concluderà la manifestazione.
Gli organizzatori invitano a partecipare in tanti, senza simboli di partito o associazione, ma soltanto con bandiere della Palestina e della Pace, per dare un segnale unitario e compatto. “Sarà un momento di colori, suoni, volti, ‘scrusciu’ di belle persone – sottolineano – che chiedono dignità, pace e libertà per il popolo palestinese”.
L’appello delle associazioni
Il comunicato è firmato da una rete ampia di realtà sociali, culturali e civiche di Avola: Acquanuvena, AFI, AIDO, ANPI, Centro Antiviolenza Doride, Come Don Bosco – Una casa per chi non ce l’ha, Coop Tutto a metà, I Delfini di Lucia, Intercultura, La Compagnia della Gioia, Libera – Presidio Don Pino Puglisi, Superabili.
“Restare umani significa anche farsi sentire – concludono le associazioni –. Avola non resti indifferente davanti a quello che accade in Palestina”.
