La misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria per la durata di un anno è stata applicata ai gestori dell’azienda Europa Servizi Terminalistici con sede legale a Palermo, che opera nel settore delle attività di gestione, deposito, trasporto, spedizione e movimentazione di container e merci negli scali portuali di Catania, Palermo, Augusta, Trapani e Termini Imerese.
L’operazione è stata denominata “Lost&Found”, e risale all’anno scorso, portata a termine dal Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della guardia di finanza di Catania, che aveva portato all’arresto di alcune persone per un traffico internazionale di cocaina.
Gli investigatori si sono mossi sulla scorta delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo Liistro, ex esponente del clan Cappello.
Il clan Pillera pretendeva – a fronte di un compenso pari al 30-40% del quantitativo – il supporto per l’ingresso di cocaina a bordo di navi cargo provenienti dal Sud-America.
Le indagini hanno portato a intercettare carichi di droga per oltre 215 kg. Una volta ricostruiti i ruoli dei figli di Sanfilippo all’interno della Est sarebbe emersa l’esistenza di un «rapporto consolidato e datato nel tempo tra il dipendente storico della società, Angelo Sanfilippo» – ritenuto contiguo ai Pillera-Puntina – e la «direzione aziendale»
Cocaina nei porti siciliani: amministrazione giudiziaria per EST
