“Siracusa 2033”: il PD chiede trasparenza e partecipazione nella Fondazione

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato quattro emendamenti alla proposta di Statuto della Fondazione “Siracusa 2033”, con l’obiettivo di rafforzarne la trasparenza, la partecipazione e il radicamento nel territorio.

Le proposte riguardavano:

  • l’apertura della Fondazione alle università pubbliche, ai Comuni del Libero Consorzio e ad altri enti culturali e scolastici del territorio;

  • la selezione del Presidente tramite un avviso pubblico rivolto a personalità di chiara fama che abbiano studiato e valorizzato Siracusa;

  • la pubblicazione in open data di bilanci, incarichi e compensi;

  • l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico consultivo, formato da rappresentanti del mondo accademico, scolastico, culturale e sociale, scelti con procedure trasparenti.

Di questi, soltanto l’emendamento relativo alla pubblicazione dei bilanci è stato approvato. Tutti gli altri, che avrebbero reso la Fondazione più aperta, inclusiva e partecipata, sono stati respinti.

«Per questa ragione – dichiarano i consiglieri del Partito Democratico – abbiamo scelto di non votare la proposta di Statuto. Riteniamo che, senza questi correttivi, la Fondazione nasca monca, con il rischio di trasformarsi in un organismo autoreferenziale, poco rappresentativo della comunità e distante dai principi di trasparenza e coinvolgimento reale».

Il gruppo PD esprime inoltre preoccupazione per un’iniziativa che rischia di apparire poco inclusiva e troppo individualistica, incapace di coinvolgere pienamente le migliori energie del territorio.

«Il progetto “Siracusa Capitale Europea della Cultura 2033” – prosegue la nota – è un obiettivo importante, che tutta la politica cittadina dovrebbe condividere e sostenere. Ma perché diventi davvero un progetto della città, deve nascere dal basso, dal dialogo con la comunità e non da una visione ristretta. Temiamo che questa sia un’occasione mancata, quando invece Siracusa merita un percorso trasparente, partecipato e all’altezza della sua storia».

By Redazione Avola

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