La città di Siracusa si prepara a vivere il momento più intenso dell’anno spirituale e popolare. Le celebrazioni in onore di Santa Lucia, martire e patrona della città.
Le manifestazioni culminano il 13 dicembre, giorno del dies natalis della Santa. L’atmosfera di festa abbraccia l’intera settimana con antiche tradizioni, la Settimana Svedese e la Fiera di Santa Lucia.
Santa Lucia nacque a Siracusa, secondo la tradizione, sul finire del III Secolo da una nobile e ricca famiglia. Il suo nome, che significa “luce”, è particolarmente evocativo. Fu martirizzata il 13 dicembre 304 durante la persecuzione di Diocleziano, venendo trafitta alla gola o decapitata, a seconda delle versioni degli atti latini e greci.
Alle 15:30 ha inizio la solenne processione delle Reliquie e del Simulacro argenteo (opera palermitana della fine del Cinquecento), che parte dal Duomo e attraversa la città fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.
La lunga processione, un vero pellegrinaggio, è accompagnata da un gran concorso di popolo al grido di “Sarausana jè!” (Siracusana è). Molti devoti compiono il percorso a piedi scalzi o recando ceri accesi in segno di ringraziamento o implorando una grazia.
Il Simulacro, portato a spalla dai “berretti verdi” (i portatori della confraternita dei falegnami), è scortato da dodici cilii (grandi candelabri lignei) e seguito dalla magnifica Carrozza del Senato, con personaggi in abiti settecenteschi, che attraversano la Porta Marina e il Ponte Umbertino.
In concomitanza con i festeggiamenti, dal 1970 si rinnova la tradizione di Lucia di Svezia e Settimana Svedese, un gemellaggio culturale nel nome della Santa. Anche in Svezia il 13 dicembre è un giorno solenne (un tempo cadeva in corrispondenza del solstizio d’inverno, segnando la fine della lunga notte).
La tradizione svedese vede una fanciulla, vestita di bianco e con una corona di luci, svegliare i dormienti offrendo una coppa di malvasia. La Settimana Svedese a Siracusa organizza dibattiti, mostre e tavole rotonde incentrate ogni anno su un diverso aspetto della cultura svedese (cinema, teatro, letteratura, urbanistica).
Durante i giorni di festa, è usanza preparare i piatti tipici legati alla ricorrenza: gli uccioli e la cuccia, un dolce a base di grano cotto, spesso condito con ricotta o cioccolato.
Siracusa festeggia la sua patrona anche la prima domenica di maggio con la Festa del Patrocinio, detta anche Santa Lucia delle Quaglie. Questa celebrazione commemora il miracoloso evento del 1646, quando la Santa intervenne per salvare la città da una grave carestia facendo sbarcare improvvisamente navi cariche di grano.
In memoria di questo miracolo, a mezzogiorno della prima domenica di maggio, avviene il tradizionale lancio di colombi viaggiatori dalla balconata del Giardino Arcivescovile. La festa si conclude la seconda domenica di maggio con il rientro del Simulacro in Cattedrale.
